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giovedì 15 novembre 2012

"Un bacio dagli abissi", recensione






Care e cari,

vi chiedo un altro po' di pazienza per sapere nuove relativamente al mio prossimo romanzo. Il mio Editore ci sta lavorando. Intanto, eccovi questa nuova recensione... 


trama:

“Lily pensa che il suo nuovo amico Calder sia un ragazzo normale. Calder, però, nasconde un terribile segreto: fa parte di una stirpe di sirene e tritoni assassini, che vivono nei Grandi Laghi e si nutrono dell’energia degli esseri umani. Spinto dalle sue sorelle, il ragazzo esce dall’acqua per uccidere l’uomo responsabile della morte della loro madre. L’uomo è il padre di Lily e l’unico modo per avvicinarlo è sedurre sua figlia. Abituato ad ammaliare le ragazze con la sua faccia d’angelo, Calder scopre che Lily è molto speciale: si veste con abiti retrò, ha un volume di poesie da cui non si separa mai e, soprattutto, non cade subito ai suoi piedi, costringendolo a passare molte giornate insieme. E in queste giornate, proprio mentre Lily inizia a capire che le leggende dei laghi hanno un fondo di verità e le acque profonde potrebbero riservare pericoli mostruosi, Calder si innamora di lei.”


Recensione:

Lo so, non avrei dovuto fare questa recensione: lo sanno tutti che anche parlare in modo negativo di qualcosa è pur sempre pubblicità gratuita. Di questo libro ho apprezzato una cosa sola: non ho pagato per leggerlo. Già dalla trama, mielosa quanto basta per prenotare un appuntamento dal dentista, si capisce a cosa si va incontro. Un qualcosa che deve tutto agli urban fantasy di Stephenie Meyer, l'incontrastata autrice di vampirelli gnokki adolescenti, gli stessi che hanno fatto rivoltare Stoker nella tomba. Comunque, dopo la sbornia vampiresca, ecco una nuova front-line dell’Urban Fantasy per adolescenti: i sirenetti assassini. Già il titolo del romanzo ha un ché di patetico. Sembra un Harmony, in effetti. La copertina è graziosa, ma sinceramente non giustifica un esborso di 16 euro per 300 pagine, non pagine scritte in questo modo, almeno. Un’accozzaglia di cose trite e ritrite del genere che faccio fatica a credere che tale romanzo non sia stato scritto dal maestro italico in persona, Moccia. 


Il Sommo mostra sempre uno sguardo di rara intelligenza

Uno sputo in faccia alle regole della Narrativa che si accompagna a una trama che è la copia di mille racconti. Basta sostituire il sirenetto, anzi, il tritone Calder con un qualsiasi personaggio Fantasy e non vi accorgereste della differenza. La storia è sbattuta sulle pagine senza un filo logico, senza offrire un minimo di spiegazione a chi legge. Credibilità zero. Tra l’altro Calder, il protagonista, che nelle intenzioni dell’Autrice doveva evidentemente essere innovativo rispetto alla miriade di romanzetti Urban Fantasy oggi di moda, si rivela essere un perfetto imbecille. Stereotipato (è il solito eroe gnokko qui in versione kattiva che però, ma guarda!, s’innamora e diventa buono!) non ha le palle per essere davvero un antieroe. Qui abbiamo un tizio abituato a sedurre ragazze per prosciugarle della loro “essenza vitale” e quindi, sulla carta, un assassino spietato. Ora, se fossimo nella realtà, vorrei vedere un assassino navigato che cade ai piedi della prima cretina che incontra. E, per carità, non ditemi che l’amore vince tutto. Potrà anche essere, ma io mi aspetto che l’amore di un individuo del genere sia incentrato su una donna di un certo livello, una che certamente non potrebbe essere Lily, l’amorfa, carina e senza un neurone Lily! A meno che il nostro bel Calder non sia il solito tronista del terminator   di Maria de Filippi in versione sirenetto. Che poi, a ben pensarci, sembra proprio così. Calder somiglia di più alla versione maschile della Dubhe troisiana, un tizio che litiga con le sorelle, piange, frigna ed è ovviamente bello da morire. Insomma, questo romanzo fa piangere i coniglietti davvero perché, se l’autrice voleva descrivere il classico, ma virile anti-eroe ha sbagliato col botto.


Non leggere porcate: i coniglietti sono esseri sensibili e timidi


Superficiali gli altri personaggi a partire proprio da Lily, una tizia che sembra trasparente per quanto è insulsa. E io che pensavo che la  penna della Meyer fosse insuperabile nel campo delle ovvietà. A quanto pare quella di Anne Greenwood Brown è una sua degna concorrente. Dimenticavo che, ovviamente, questo romanzo è il primo capitolo della solita trilogia. Questo libro è quindi un prodotto commerciale al 100% come si evince sia dalle caratteristiche dei protagonisti sia dalla scontata, stupida trama. Solo che, alla fine, uno si chiede che diamine di competenze avrebbero certi editor per scegliere queste storie. Se avessi una sorella di sei anni probabilmente scriverebbe meglio della Brown: è proprio vero che per tutti c’è speranza.



Massimo Valentini 

44 commenti:

  1. Sono contenta che tu sia di nuovo con noi. Sono curiosa x il nuovo romanzo

    Serena

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  2. mamma mia che schifo! Ormai i libri monnezza sono la norma e quelli di qualità rari e perciò preziosi. Mi chiedo perché mai si è arrivati a questo scempio di neuroni. Storie come queste sembrano favolette macabre per bambine cresciutelle. E il bello è che magari come già i libracci alla Twilight li leggono donne di anta anni...

    Mariella

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  3. Ah ah ah ah adesso vedremo i libri tritoni & amore?

    Ma guarda ^_^

    comunque come al solito il tuo ragionamento è buono... che fanno gli editori? Ma ne capiscono di libri o fanno come la famosa scimmia che indica le cose da pubblicare a caso?

    Lara

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  4. Cioè capiamo bene la trama di questo libretto: Calder è il cattivo bono e misterioso e per uccidere un tizio deve farsi la figlia? E chi è il patron di Playboy? La gente dev'essere demente se legge e apprezza certe cose


    Lorenzo

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  5. Eeeeh Val stavolta sei stato troppo buono. Questo romanzo non sembra è un Harmony... e poi basta con questi gnocchi imbecilli e ste cretine di protagoniste


    Anna

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  6. A parte che il coniglietto è semplicemente
    A-DO-RA-BI-LE il libro fa schifo!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Certe volte mi chiedo chi sarebbe il più imbecille: chi pubblica queste cose o chi le legge. Anche perchè: ma davvero il pubblico, prima della "moda" di questi libri insulsi chiedeva cose del genere? O sono stati gli editori a creare questa moda? Non ha senso!!! Una donna trentenne non è teoricamente la lettrice tipo dei libri alla Moccia e neanche, a ben guardare, le ragazzine quattordicenni sane di testa e invece eccole tutte a sbavare con Scamarcio - che se quel tizio è un attore io sono la principessa di Star Wars - che dire? Il mondo è sempre più cretino


    Mirella

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    1. Il coniglietto è cuccioloso ^_^



      Sandra

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  7. Questo libro è taaaaaaaaaaanto divertente... Adesso anche il sirenetto innamorato!!!! Non oso pensare a come farebbe sesso con Lily eh eh eh eh


    Franca

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  8. Secondo me è un libro umoristico... una parodia... la storia è campata in aria. Vista qualche copia in libreria... solo la Mondadori poteva acquistare i diritti di queste storielle per bambini
    diarreaaaaa

    Laura

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  9. Macchè sirenetti yaoi io voglio leggere dei tuoi libri Val!!!!!!!!!!!

    Quando conoscerai le novità scrivi scrivi scrivi scrivi ^_^

    Sonia

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  10. Qualsiasi persona intelligente non scriverebbe mai un libro del genere


    Riccardo

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  11. Calder il sirenetto sexy e kattivo

    ah ah ah ah ah ah

    Maria

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  12. Ma cos'è? La versione per gente senza neuroni della Sirenetta? Una favola splatter? Già vedo le fan moccesche, anzi, mocciose, che sbavano urlanti

    Caldeeeeeeer sono io la tua ragazzaaaaaaa


    Monia

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    1. non ho parole...


      Eleonora

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  13. Non ci credo... adesso anche i sirenetti assassini che diventano buoni e amano le ragazze umane... Ma solo io penso che questo romanzo sia la copia di Twilight senza vampiri?

    Barbara

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    1. Siamo al dolce, anche perché la frutta l'abbiamo finita da un pezzo... Venti anni fa tutti a scopiazzare Tolkien e ora il Fantasy è morto. Adesso scopiazzano le scopiazzate...


      Vicky

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    2. Vampiri o sirenetti sempre una schifezza sono

      Roberta

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  14. Calder usa certamente un bel profumo di quelli seri... chissà che puzza di pesce

    Vincenza

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  15. Una cosa non capisco: l'autrice è secondo voi molto furba o molto scema?

    Eliana

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    1. Io credo che l'autrice sia furba non certo scema. Vabbè il libro fa pietà, lo abbiamo capito tutti e non sreve leggerlo: francamente basta il titolo. Però rifletteteci: se questa roba è di moda perché non scriverla? Lo sapete che Moccia ha aperto il suo primo negozi a tema, mi pare si chiami "Amori"... terrificante, ma immagino quante bimbeminkia lo andranno a vedere e compreranno quella paccottiglia da poco prezzo a prezzi esosi :-)

      Marcella

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  16. La Mondadori... una volta era la mia casa editrice preferita adesso rivolgo la mia attenzione alla splendida Einaudi anche se, pure lei, ha pubblicato una ciofeca di Melissa P.......

    Francesca

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  17. Beh, scusate, io ho 14 anni ma questo romanzo è cretino

    cioè non sembra essere una storia che davvero può piacere... non dico altro perchè non conosco la scrittrice però come storia sembra sciocca

    Silvietta

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  18. Calder: "Io sono bonoooooooooooo e ti uccidooooo"
    Lily: "Ma io taaaaanto dolce e sensibile"
    Calder: Io sono un sirenetto assassino"
    Lily: "Ma, un momento, come sei maschio!!!"
    Calder: "Sì, però mi faccio sempre il french alle unghiette"
    Lily: "Ti lovvo, ammmore"


    Cristina

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    1. ah ah ah ah ah ah mi hai fatto sbellicare dal ridere Cri!!!!! Opporcapaletta che libri di m@@@@a


      Vanessa

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  19. cose da pazzi


    Viviana

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  20. Ridiamo che è meglio di questi libri

    alle volte penso che la pubblicazione di questi romanzi sia un piano degli editori per conquistare il mondo


    Federica

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  21. Ragazze vi prego questo è un sogno, vero? E magari faranno anche un film...


    Azzurra

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  22. Beh, il coniglietto è dolcissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


    Diana

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  23. Non ho mai visto questo libro in libreria, non so, forse è nuovo, quindi non posso dire se è bello o brutto. Certo, mi fido del tuo parere, ovviamente. ^_^

    Però quello che penso è che sembra poco invitante...

    Martha

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  24. Non credo che lo leggerò.



    Elisa

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  25. Trama scontata... comprato da mia sorella: 29 anni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Lei dice che è piacevole io manco morta lo leggo


    Sara

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  26. E' da un po' che non scrivo su questo blog e ammetto che trovo Val sempre gagliardo (e non ne avevo dubbi) ma invece trovo voi altri (noi fan) un po' moscetti... che vi è successo?
    Dai su... animiamo questo blog! Del resto se Val attende news da darci "in pasto" non vuol certo dire che noi dobbiamo eclissarci. Io per esempio ho avuto diversi pareri in giro per "Primus". Anche i più scettici e impensabili mi hanno detto di essersi innamorati del romanzo... E molti altri vorrebbero leggere altro di Val... io per prima :-)

    Veronica

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    1. "Primus" eccita moltissimo la mia fantasia. Sono sicura sia piu' autobiografico di quanto Val voglia dire. Cioe' mi spiego... lui e Val sono la stessa persona e Althaira la sua voglia di essere libero. Terrificante ma anche sublime!!!! Un artista nato libero che ama la propria voglia di essere lontano dai nornali da quegli squallidi individui che non hanno fantasia.

      Monica

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    2. Il romanzo cara Veronica e' semplicemente splendido. E' Val ha fatto un capolavoro! Se prima ero intrigata da quest'uomo adesso ne sono follemente attratta! Insomma quale donna non vorrebbe essere al posto di Lei con uno cosi? Ovviamente parlo del protagonista

      Vanessa

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    3. Very spero non ti dispiaccia se ti chiamo cosi... secondo me questo libro fa riflettere piu' di tanti altri libri di Val. Chiaramente il protagonista e lo scrittore sono la stessa anima. E io mi chiedo chi e' Althaira. Anto? No sembra ANCHE Anto ma anche una musa immaginaria. Cioe' il romanzo e' folle gagliardo sensuale diverso... Una si chiede che razza di uomo riesce a immaginare quella storia se non uno che e' davvero cosi!!!!!! Un diverso dagli altri triste eppure fiero di essere forse odiato o desiderato. Un essere che sinceramente a certi ometti non potrebbe che ridere in faccia per quanto sono mediocri. Come una tigre siberiana a confronto con un nerd. Io chiederei ad Anto curiosita' su di lui come si tratta un artista per non farlo svanire (lo sanno tutti che gli artisti sono indipendenti). Con le sue paranoie perche' secondo me ogni parola del romanzo e' reale. E poi la donna\mostro chi e'? Le donne che lo hanno amato o una donna particolare? Deve essere una vita complessa la sua ma proprio per questo eccitante forse solo per una persona che lo ammira da lontano come me. Insomma a leggere questo libro ti chiedi cosa e' vero cosa no... Pazzesco ma credo di essere ttratta dal personaggio... Mi ha fatto uscire di testa


      Azzurra

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    4. Innammorata del romanzo e non solo del romanzo Veronica. PRIMUS sembra il vero erede della poetica di Val. Ti rendi conto della mente di questo tizio che cosa deve essere?


      Mariella

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    5. Che cosa dirti Veronica? I love Primus


      Eleonora

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    6. Capolavoro questo dico. Ma no che siam vive ma noi pendiamo dalle labbra del Nostro he he

      Linda

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    7. Io un app con Primus lo chiederei. Dove lo trovi uno cosi????! Peccato solo che e' di carta


      Jessica

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    8. Hai ragione Veronica. Beh il romanzo a me sembra mooooolto bello. Sono curiosa se scrivera' il seguito


      Lucia

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    9. Non ho scritto perche' questo libro Bacio dagli abissi mi pare una schifezza!!!! Un bacio da Primus sarebbe stato meglio

      Chiara

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  27. Hai ragione Veronica. Io parlo per me in quanto non posso conoscere i perche' delle altre fan. A me questo post piace ma vorrei conoscere le novita e i progetti del nostro. Vedi io sono innamoratissima di lui.come artista dico e se avessi la fortuna di conoscerlo dal vivo be'... impazzirei. Non so che si prova con uno cosi', lo capisci subito che e' diverso dagli altri. Dai falsi scrittori noti e meno noti. Diverso si uno diverso. Per me e' come conoscere Casanova o Kafka o un Dore'. Se fossi fidanzata con un uomo del genere avrei paura tanta paura perche' noi donne pensiamo di poter plasmare i nostri morosi ma questo non sempre corrisponde a verita' Specie con un artista che plasma e che non si fa plasmare. Io adoro i gatti ma sono loro che ti addomesticano capisci? Uno cosi sara' sempre fuori dagli schemi. Ecco questo e' in sintesi cio' che ho capito leggendo Primus. Sono certissima che sia lui!!!! Come un leopardo un essere selvaggio che puo' darti tanto ma che deve essere libero di esprimersi. Wow quanto dev'essere strano vivere come Primus e come dev'essere eccitante viverlo anche quando sembra triste per i norm


    Barbara

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  28. Finalmente siete tornate ragazze! I vostri commenti lasciano spazio a molte interpretazioni. A volte, però, secondo me si confonde il personaggio con la persona. Mi spiego: conconcordo con voi quando dite che un artista vero è indipendente e dunque inafferrabile così come il fatto che di certo è affascinante (a volte anche troppo), ma non sono certa che alla fine non si fermi. Ma forse io sono un'illusa. A ogni modo credo Primus sia solo in parte il suo autore. Per quanto uno scrittore scrive di sè non scrive mai tutta la verità. La penna mette a nudo i limiti e fa venire a galla sogni e paure ma è arte anche quando si racconta una parte della verità mascherandola e magari attingendo anche alle vite degli altri. Del resto chi di noi non si sente un po' Primus? Io per esempio, sono una donna e pure norm ma ciò non toglie che le paure narrate siano parte integrante del mio essere viva. La Lei del romanzo è la visione di un uomo di ciò che può essere affascinante e pericoloso ma per me può essere proprio l'artista... fascino e pericolo... Insomma forse non mi sono spiegata però se sono riuscita a farmi capire spero mi rispondiate....

    Veronica

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  29. Ma cero, io sono d'accordo con te. Però, sai, è bello fantasticare


    Sandra

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