Translate

lunedì 6 febbraio 2012

"The Thing", recensione film




Ed eccoci arrivati alla seconda parte della recensione de "La Cosa": questa volta parliamo del film di Carpenter e del recente prequel del 2011, dall'omonimo titolo, firmato da Heinjningen. Non dimenticate di dire la vostra...


John Carpenter e “La Cosa”:

Carpenter è stato forse uno dei registi più politicamente sfortunati nell’epoca del grande senso anticomunista che Ronald Reagan, l’ex divo della celluloide diventato Presidente, aveva impresso agli Stati Uniti. Bandiera di questo trend negativo fu certamente una delle pietre miliari del suo cinema, “Essi Vivono”, manifesto contro il consumismo che usa la Fantascienza quale metafora contraria al consumismo imperante simboleggiato dal sogno americano. Con quella pellicola, in seguito diventata, proprio come altri suoi capolavori, un cult, Carpenter era diventato una sorta di lebbroso e molti amici e cineasti gli negarono il saluto, temendo di essere contaminati da quello che sembrava un “comunista” americano. Ciononostante, quando decise di rifare “La Cosa” ebbe a propria disposizione un adeguato talento visionario e un’ottima capacità tecnica per restituire splendore al romanzo di Campbell. La sua “Cosa”, però, non è da intendere come un semplice remake ma come una genuina interpretazione che rende migliore giustizia al libro. Tanto per cominciare l’alieno si riappropria delle sue capacità mimetiche, anche se resta priva dei poteri telepatici, ma il suo aspetto è quello di un incubo biologico vero e proprio. Gli effetti speciali curati da Rob Bottin sono notevoli pur senza la CGI che oggi spadroneggia un po’ ovunque e anzi, per certi versi, sono molto migliori di quelli moderni, tanto che questo film è ancora molto godibile. Il progetto originario si avvaleva della collaborazione di Ennio Morricone per le musiche ma in sede di montaggio, il regista decise di limitarne il più possibile l’uso, con grande scorno del pur bravissimo compositore italiano che vide impiegate solo minime parti del suo lavoro. A ben vedere non fu una cattiva scelta perché senza le musiche sono state il rumore degli elementi, del vento, della cupa freddezza dei ghiacci antartici a favorire il senso di oscura minaccia che caratterizza il film. Ottima la scena dell’esame del sangue che è un degno adattamento del romanzo. A differenza del film di Hawks, qui a nessuno balena l’idea di comunicare con il mostro e quindi la violenza è la sola risposta possibile. Non sappiamo che aspetto abbia l’essere perché ciò che è mostrato è un organismo che imita le altre forme viventi che divora e anche l’animatrone che compare nelle ultime scene non sembra quello “originario” poiché è un collage tra canidi, tentacoli e una testa simile a quella di un tirannosauro.



Un fotogramma de "La Cosa" di J. Carpenter


Proseguendo con le differenze tra questo e quello del 1951, il film di Carpenter non mostra un lieto fine e i due unici sopravvissuti, forse non a caso un bianco e un uomo di colore, sono condannati alla morte per ipotermia. Qualche osservatore ha fatto notare che l’attore di colore non ha l’alito ghiacciato come MacReady e che quindi potrebbe essere l’ultima forma del mostro. Del resto, non possiamo neanche essere sicuri che l’alieno sia davvero morto. Sul fronte dei difetti certamente la scarsa caratterizzazione dei personaggi. Si pensa che il team sia formato da scienziati eppure per la pellicola non vediamo mai un laboratorio, eccetto quello da dissezione che vede Blair impegnato a sezionare il corpo del cane-Cosa, ma nessun esperimento, nessun tipo di lavoro. Tutti bevono, giocano a scacchi con i computer, a biliardo, guardano filmini pornografici e poco altro. Inoltre, qualcuno dovrebbe spiegarmi quale sarebbe la connessione logica, per un laboratorio di ricerca, che vedrebbe la presenza di lanciafiamme e rivoltelle come se invece che in Antartide la vicenda si svolgesse nel selvaggio west. Ci sono alcune scene francamente poco chiare come quella che vede il cane-Cosa gironzolare per la base e sgattaiolare nella stanza di un uomo del quale però si vede solo l’ombra. Studiando la scena fotogramma per fotogramma ho capito, dall’ombra, a quale personaggio si riferisca la sequenza, ma dopo la già citata scena dell’esame del sangue, altri componenti si rivelano altrettanti Cose, ma dallo svolgimento della pellicola non si capisce quando e in che modo sarebbero stati contaminati. Anche Blair rivela di essere un alieno ma, anche qui, non si capisce come abbia fatto, dal momento che proprio lui aveva dato di matto cercando di sensibilizzare gli altri sul fatto che l’essere era pericoloso. Alla sua uscita “The Thing” fu un fallimento, probabilmente a causa di un’errata campagna di marketing che vide il film di Carpenter distribuito proprio nel momento del massimo successo di “E.T.” di Spielberg, che proponeva l’immagine di un contatto alieno assai più dolce e rassicurante. Inoltre, addosso al regista piovvero moltissime critiche al punto che dovette difendersi di aver fatto “pornografia della violenza”. Come sempre capita quando si a che fare con opere innovative il successo arrise solo molti anni dopo e al momento “The Thing” è giustamente considerato un capolavoro del genere; un vero e proprio manifesto della SF-Horror che usa con sapienza terrore e mistero degli spazi cosmici che non può non rimandare la mente a “Il colore venuto dallo spazio”, uno dei più bei racconti di H.P. Lovecraft. Questa è un’osservazione mia, avvalorata dalla consapevolezza che le varie trasformazioni della Cosa ricordano da vicino certe forme mostruose tipiche dei racconti del Solitario di Providence, di cui Carpenter è un fan accanito. Senza dubbio, comunque, un’opera che non può essere ignorata da chiunque dimostri di amare a apprezzare il miglior cinema di Fantascienza di sempre.



Locandina de: "The Thing", Heinjningen


“The Thing”, di Heinjningen:

Dico chiaramente che quando scoprii dell’esistenza di questo remake le sensazioni che provai erano contrastanti. Da una parte la curiosità di quali novità avrebbero portato, in campo di effetti speciali, questa pellicola, dall’altra la perplessità sui remake che al giorno di oggi non risparmia nessuno nella Mecca del cinema a stelle e strisce. Complici la scarsa fantasia di registi e sceneggiatori odierni, complici la mancanza assoluta di idee e il voler ripescare a ogni costo nei vecchi titoli, nei fumetti, nelle favolette senza invece considerare il fatto che, per esempio, esistono fior di romanzi che potrebbero costituire ottime basi di partenza per film di successo. Ma evidentemente è molto più semplice confezionare prodottini scadenti senza mordente, con horror patinati all’eccesso ma senza sapore, storielle già viste e adattamenti improbabili. Così è, per molti aspetti, anche per questa pellicola. In effetti non si tratta di un remake ma di un prequel, perché la trama vorrebbe spiegare cosa successe nella base norvegese, quella da cui proveniva l’elicottero che inseguiva il cane-Cosa del film di Carpenter. Ma davvero il cinefilo accanito vorrebbe vedere cosa successe nella base norvegese dal momento che il film in questione, un prequel, già sappiamo come va a finire? Diciamo invece che l’idea del prequel è la solita operazione commerciale che, con la scusa di un omaggio al Maestro, ne ha praticamente copiato la trama senza aggiungere poco o nulla alla vicenda.


Fotogramma de "The Thing" di Heinjningen

Serve una bella faccia tosta per rifare film del calibro de “La Cosa”. Stai copiando Carpenter, mica un fesso qualsiasi, ma questo alle facce di bronzo di Hollywood non importa e infatti si vedono i risultati con gli eventi narrati che sono più o meno identici al prototipo. Nel caso di "The Thing" versione 2011 la faccenda non assume l’idiozia adamantina di certi film italici idioti come pochi (e non mi riferisco solo alle cazzate cinepanettoniane) ma il solo elemento di novità di questo film è che per la prima volta vediamo l’alieno con la sua forma originaria, simile al mostro-con-tre-occhi che compare sulla copertina del romanzo. Per il resto, vuoto assoluto. Siete ovviamente liberi di accusarmi di avere pregiudizi aprioristici e forse avete anche ragione perché se decidi di confrontarti con il film per eccellenza del Terrore Cosmico non puoi dirigere un film sciapo come questo. Non sto dicendo che Heinjningen sia un deficiente ma solo che gli manca l’esperienza e il genio visionario di Carpenter. Del resto è un esordiente con all’attivo quattro film indipendenti e qualche corto e un budget neanche tanto alto (35 milioni di dollari). Peccato e voglio dire: peccato davvero, perché il buon Carpenter, con budget risicati e a breve distanza uno dall’altro, fu in grado di scrivere e dirigere “Fuga da New York” e “Essi vivono” con budget praticamente paragonabili. Due capolavori al prezzo di uno e scusate se è poco!
 

Massimo Valentini



94 commenti:

  1. Bella recensione di un capolavoro dell'horror fantascientifico moderno


    Chiara

    RispondiElimina
  2. "La cosa" é un capolavoro, un film che qualsiasi amante dell'horror dovrebbe conoscere! Ottima rece


    Sandra

    RispondiElimina
  3. Adoro il film di Carpenter. Grande Val sapevo che avresti rifiutato lo squallido film del 2011


    Marica

    RispondiElimina
  4. Ottima recensione anche se vedo che contrariamente al solito hai preferito ignorare trama e cast del prequel... Ti fa proprio schifo eh? Beh, concordo

    Franco

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sarà anche ben fatto il nuovo “Cosa 2011”, ma nessuno potrebbe negare il fatto che la fine già la conosciamo. E che caxxo ci importava di cosa era successo ai norvegesi? Già lo sapevamo! Mi chiedo invece cosa avrebbe fatto Carpenter se fosse stato del progetto

      Gabriella

      Elimina
    2. Ultimamente si preoccupano solo di fare soldi facili col minimo sforzo, anzi come in questo caso con sforzo pari a ZERO dato che il film non è altro che un misero remake travestito da “prequel”. Produttori e registi di oggi (e non parliamo degli incompetenti italioti!) vi faccio un appello: andate a spalare letame, per favore!

      Linda

      Elimina
    3. In teoria oggi il Cinema sarebbe la Settima Arte. In pratica la Settima M…

      Franca

      Elimina
  5. Grande film, grande rece, grande Val


    Giada

    RispondiElimina
  6. Quando ti incazzi su certe cose ti lovvo!!

    Lorenzo

    RispondiElimina
  7. bellissimo film

    Marco

    RispondiElimina
  8. il film di carpenter è un capolavoro del genere. non ho visto il nuovo ma se le cose stanno così non lo andrò a vedere

    Paolo

    RispondiElimina
  9. anche elicottero che pilota Russell è lo stesso di quello dei norvegesi e questo fa pensare alle esigenze di diminuire i costi: ciò detto ho visto il prequel e concordo con te

    Vincenzo

    RispondiElimina
  10. splendido questo film ottima recensione


    Elisa

    RispondiElimina
  11. la mania di fare se quelle e prequel mi ha annoiata a morte. come al solito condivido con te sulla scarsa fantasia degli sceneggiatori moderni e anche sulla voglia di rischiare delle case cinematografiche


    Martha

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ormai stanno distruggendo le vere e proprie icone cinematografiche in nome solo di soldi facili, subito e sempre. Pochi i film davvero belli molti i mediocri. E anche a me stì remake hanno fracassato i maroni!

      Viviana

      Elimina
    2. LA COSA di Carpenter è un capolavoro e su questo non si discute. Fa però piacere che questo sia uno dei pochi siti che parlano senza inutili lecchinate o soggezioni varie. Mi riferisco al fatto che non avevo ancora letto critiche degne di nota su questo film che invece Valentini è riuscito a fare pur lodando il lavoro del Maestro. Un plauso per l’affidabilità di “Gabbiani delle Stelle”.

      Elimina
  12. bel film quello di Carpenter. ti confesso che ho visto il prequel che mi sembra godibile ma solo per apprezzare meglio il capolavoro del regista americano. assurdo comunque che i fatti si svolgono alla base norvegese ma i protagonisti sono invece americani. Delirio di onnipotenza dello zio sam? Eh eh

    Riccardo

    RispondiElimina
  13. ti seguo da molto tempo ormai bella recensione

    RispondiElimina
  14. ottimo pezzo amico, mi chiedevo quando avresti scritto qualcosa sul film del genere

    E. Stefanin

    RispondiElimina
  15. film terrificante fa paura anche adesso non ho visto quello nuovo.


    Angela

    RispondiElimina
  16. molto arguta la tua recensione ma ho trovato la tua allusione al racconto di Lovecraft semplicemente geniale. non sapevo che il regista americano fosse un fan dello scrittore di Providence... Una notizia gustosa. Come al solito non mi deludi mai. davvero alcune sequenze splatter sembrano ricordare i mostri di Lovecraft


    Margherita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il miglior film horror di sempre. Forse l’idea di farne un altro film era buona ma un seguito e non un prequel. Evidentemente i produttori o il regista non hanno voluto gettare la faccia a fare qualcosa che poi sarebbe stata accostata al film di Carpenter scatenando le ire dei fans ed ecco il prequel, scusa ufficiale per fare comunque un remake. Triste ma condivido il parere di molti: ormai il cinema è morto.


      Vanessa

      Elimina
  17. film troppo horror per me però riconosco che è un bel lavoro

    Mirella

    RispondiElimina
  18. un classico della fantascienza degli anni 80. Mi chiedo anche io in senso di questi remake è davvero posso spiegarlo solo con la voglia di fare soldi facili

    Eleonora

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il nuovo film è una ciofeca? Può essere ma forse solo uno come Cameron poteva fare un sequel migliore del prequel come fu il caso di “Aliens” che girò seguendo il primo di Scott. Ma Cameron è Cameron…

      Viviana

      Elimina
  19. meraviglioso film e come sempre meravigliosa anche la recensione

    Vanessa

    RispondiElimina
  20. Io non vedrò mai il prequel tanto diciamocelo chiaramente: questa mania degli studios per i remake-sputtanamento ha disintegrato i cosidetti!


    Marcello

    RispondiElimina
  21. Questo è il vero “La Cosa”!. Carpenter da quel genio che è ha pensato bene di fare un capolavoro molto rispettoso del romanzo. Un film che sarà ricordato per sempre!

    Monia

    RispondiElimina
  22. Certo il confronto col prequel (ma diciamo che è un remake!) è a chiaro favore del film del 1982. E detta tra noi meglio questo che il mieloso E.T., l’extra-tonto!

    Bianca

    RispondiElimina
  23. Visto anni e anni e anni fa e mi ha schifata

    Azzurra

    RispondiElimina
  24. Già il fatto che il prequel veda una donna di mezzo, non mi piace. Stà mania delle eroine belle, bone e capaci di far tutto, inaugurata con Lara-Jolie è ridicola, proprio come gli stereotipati omoni tutti muscoli e bellocci alla 007…

    Vanessa

    RispondiElimina
  25. Beh il remake autorizzerebbe chiunque ne capisca un po’ di cinema vero a inseguire i capoccia dei produttori con motosega e bombe a mano

    Sara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Uff, ma come siete snob da queste parti! La Cosa 2011 non vi è piaciuto? Pazienza, è solo un film. Un po’ di serenità fa bene, sapete? Detto questo, il film nuovo non fa schifo e il vero difetto è proprio la CGI sia del mostro che della nave spaziale. Ma, in fondo, anche quello di Carpenter mostrava la navetta spaziale costruita con i pezzi dell'elicottero. Ma come ha fatto l'alieno a costruirla? Assurda stà cosa ma nessuno l'ha fatto rilevare! Non è che Carpenter sia questo maestro dell’Horror, sennò i vari Tobe Hooper che sarebbero?


      Dolce Nera '86

      Elimina
    2. La questione dell’ufo fatto ci pezzi dell'elicottero mostrato da Carpenter non è un dettaglio sul quale il regista ha fatto un errore. Visto che fai tanto la "so io e voi no!" dovresti ricordare che nel film del 1982 la Cosa cercava di usare la tecnologia che aveva a disposizione e non sappiamo in che modo avrebbe potuto funzionare… Non credo proprio che un regista capace come Carpenter tralasciasse dettagli del genere e infatti vediamo una navetta grezza che magari non era stata ideata per raggiungere lo spazio ma solo per scappare dalla base come del resto le parole di Russel hanno dichiarato in modo chiaro: "Pensava di andare dovunque che non fosse qui..." Adesso ti è chiaro il concetto?

      Carmen

      Elimina
    3. Tobe Hooper? Ok ha fatto qualche buon film e nessono dice il contrario ma a me pare anche che abbia fatto una serie di stronzate più uniche che rare, bimba.


      Vincenzo

      Elimina
    4. Ma guarda, Dolce Nera...

      Scusa, e perché dici che Carpenter non sarebbe un Maestro? E non parlare di Hooper, ok che si e no ha fatto un paio di titoli e poi solo porcate. Quanti film con i fiocchi ha fatto Carpenter? Ma per favore…

      Marcello

      Elimina
  26. Vorrei poter aggiungere qualcosa ma hai già detto tutto quello che avrei voluto dire io!

    Lea

    RispondiElimina
  27. Cosa rende leggendaria La Cosa di Carpenter? Il fatto che fosse un remake ma che non lo fosse e il fatto che fosse un film di Carpenter, mica di un… com’è che si chiama il regista della versione 2011?


    Carla

    RispondiElimina
  28. Ormai il cinema è al formaggio. Gli stati Uniti producono un mare di merda solo per titillare i palati che un tempo sarebbero stati degno pubblico da cinema all’aperto. Non c’è nulla di scandaloso in questo a patto che si producano film che oltre al guadagno guardino anche alla passione e alla competenza tecnica. Registi come Carpenter sono sempre più rari e anzi, anche lui, con “Fantasmi da marte” non è che non si sia sputtanato un tantino, eh!

    Vicky

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gran cosa i remake/prequel/sequel ecc! Faranno anche quelli de “Il Corvo” che già come serie lasciava a desiderare.


      Franca

      Elimina
    2. Beh, questo è vero: "Fantasmi da Marte" non è piaciuto neanche a me. Sono dell'idea che dopo un certo punto la scomparsa dalle scene sarebbe auspicabile

      Lucia

      Elimina
  29. Come sempre hai ragione, Val. Stà CGI serve ormai solo per nascondere il vuoto pauroso di registi e sceneggiatori!

    Roberta

    RispondiElimina
  30. Ma che ce ne frega a noi di sapere che accadde alla base dei norvegesi? Già lo sapevamo: tutti morti! Russel/pilota di elicottero era già andato con Blair alla loro base e avevano scoperto tutto. Quindi a che serviva il prequel? Avrebbe avuto più senso fare un sequel, casomai, tanto per mostrare gli eventi successivi.

    Lucia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il prequel de LA COSA aggiunge qualcosa all’originale ? CERTO. Io sono tra quelli che aveva la curiosità di sapere cosa era accaduto prima. Dire che non aggiunge nulla è una visione assurda di chi proprio disprezza il lavoro delle nuove voci.

      Giulia

      Elimina
    2. E chi lo ha detto che le nuove voci debbano essere migliori perché è così? Mi pare l’assurdo e becero ragionamento che anima da sempre il Med Fantasy all’italiana. No, non scrivete perché una scema di sedici anni possa salvare il mondo senza cognizione di causa e un guerriero di trenta no: perché è così, it’s Fantasy! Ma va, va!


      Samantha

      Elimina
  31. Mai visto questo film anche se ovviamente chi non lo conosce? Diciamo che ne ho visto qualche scena su you-tube e in effetti sono raccapriccianti come dev’essere un horror. Secondo me nulla da invidiare ad altri mostri sacri come “Alien”.

    Rosa

    RispondiElimina
  32. Come mi aspettavo, non mi hai delusa. Sei stato anzi troppo buono col prequel… quello si meritava un sacco di parolacce

    Ivane

    RispondiElimina
  33. Come si fa a definire “La Cosa” del 2011 un prequel? Tanto non fregava niente a nessuno di conoscere un prima che in verità era già stato detto!

    Elena

    RispondiElimina
  34. Scrivo anch’io un pensiero qui, avendolo già fatto altrove su questo film. Concordo con quanto scrive Margherita

    Sonia

    RispondiElimina
  35. Il rem-ehm-prequel? Non c’è sorpresa, novità, logica e motivazione. Però su alcune cose dissento: questo regista dal nome impronunciabile ha dimostrato molto rigore tentando di rifare “La Cosa”. Diciamo anzi che uno dei motivi per cui è complesso vedere il nuovo film è il fatto di accostarlo ovviamente con quello di Carpenter, che sarebbe poi come accostare una nuova auto a una Ferrari d’epoca. Sennò a me è piaciuto abbastanza. Concordo sul fatto che di remake, prequel, sequel e CGI gli americani hanno rotto i c…..

    Simona

    RispondiElimina
  36. Visto l’originale. In effetti è molto più incentrato sulla paura dovuta al non sapere chi sia la Cosa, alla mancanza di fiducia nei compagni, che sulle apparizioni vere e proprie del mostro. Non avevo fatto caso alle tue osservazioni sui difetti. Grande Val, come al solito!

    Stella

    RispondiElimina
  37. Adoro Kurt Russel sin da bambina

    Silvietta

    RispondiElimina
  38. il senso di minaccia, di paranoia, le “cose” di Rob Bottin e l’arrivo dell’astronave prima dei titoli di testa, tutto concorreva a fare un film del quale non servivano remake o prequel e neanche sequel

    Maria Pia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusate ma qui siete tutti critici cinematografici? E dove avete studiato? Ma come fate a considerare “The Thing” 2011 un brutto film? Però lo avete visto? Cioè, assurda questa cosa. Secondo me non lo avete visto: è un capolavoro.


      Dolce Nera ‘86

      Elimina
  39. Ma guardate che il team di Heinjningen ha anche realizzato molti animatroni e credo abbiano fatto un film di una certa qualità. Certo non era una pellicola da girare vista la sua prerogativa di copia di quello di Carpenter: a me però è piaciuto e mi ha fatto rivedere quello di Carpenter!

    Mara

    RispondiElimina
  40. Io però ho visto il film del 2011 e devo dire che il regista mostra di aver amato il film di Carpenter, lo ha rifatto uguale! Certo, gli effetti di Rob Bottin sono un’altra cosa ma questa mania della CGI è ormai uno spettro allucinogeno degli americani. Come dici, giustamente, la CGI non è il diavolo ma solo un mezzo: ergo va usata bene ma non senza la partecipazione del talento e delle capacità interpretative. Se invece facciamo solo donne t.r.o.i.e. e uomini mascelloni e inespressivi, storielle vuote e botti di Natale facciamo solo cagatine.

    Eliana

    RispondiElimina
  41. Ma continuano, eh! Nonostante gli incassi di quella monnezza siano stati deludenti i yankee sfornano sempre prodottini di scarsa qualità. Se si eccettuano un manipolo di bei film la parola Settima Arte è solo un ricordo.

    Federica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bah! A me “The Thing 2011” è piaciuto un casino! E poi meglio fare tre film che uno solo: alla fine è solo uno spettacolo. Dovreste rosicare meno!


      Spirito Libero

      Elimina
    2. Caro Spirito Libero,

      potrei rivolgerti la stessa osservazione che hai fatto: e perché sarebbero meglio tre film di scarsa qualità e non uno solo fatto come si deve?

      Linda

      Elimina
    3. Come no? Du film is megl che uan! Bella filosofia la tua tipica di chi segue certe porcate in tv perché “tanto non c’è altro” E come si fa senza tv? Eeeeh leggere, fare l’amore, chiacchierare, uscire… attività aliene e impensabili! E allora guardati le porcate ma poi per favore lascia stare la qualità che per te son tutti pizza e fichi, eh!

      Mariella

      Elimina
    4. E infatti si è visto questo miglioramento qualitativo! Tutti a fare remake…

      Jessica

      Elimina
    5. Te lo dico subito perché… è la regola dal mercato: più prodotti favoriscono la concorrenza. Ti è familiare la parola “concorrenza”? Vuol dire che si fanno più film e quinsi si migliorano gli standard qualitativi.


      Spirito Libero

      Elimina
    6. A differenza di voi io penso che il remake non sia un’operazione senza sapore. E poi il fatto di invocare l’abolizione dei remake, solo perché a qualcuno non piacciono, sa tanto di fascismo. Io non sono nemmeno contro i cinepanettoni perché sono un genere che piace a tanta gente che ha il diritto di andare al cinema e goderseli. Chiaro?


      Spirito Libero

      Elimina
  42. Se parliamo di motivazioni per quanto riguarda prequel, remake e reboot vari è difficile trovarne di diverse da quelle economiche: che poi registelli vari e addetti alla regia parlino di “omaggi” a me sembra la solita scusa per non dire: “nun c’avevamo idee ma solo de guadagnà e così….sapete…”

    Francesca

    RispondiElimina
  43. Beh, io sono una di quelle persone che apprezza la Settima Arte ma vedo anche film assai meno complessi e più divertenti. Non è che l’amante del cinema, ma potremmo dire lo stesso per l’amante della buona musica o dei buoni romanzi, poi guarda sempre e solo Fellini, Kubrick e Carpenter. Di sola Arte si muore e poi i migliori artisti di sempre, celluloide o delle pagine scritti, sono anche stati animati da una verve comica o grottesca decisamente tendente alla beffa e non alla seriosità che invece caratterizza i finti intellettuali. Insomma, io vedo anche “Pierino” ma ciò non vuol dire che apprezzi quello schifo di “L’allenatore nel pallone 2” che col primo, nonostante sia stato girato dallo stesso regista, non aveva nulla a che fare. Né tanto meno guardo le porcate tratte dalle… schifezze di Moccia, per dire…


    Giada

    RispondiElimina
  44. Per quanto riguarda la mancanza di idee e la questione remake dell’attualità è facilmente spiegabile:

    a) Nel cinema si è detto tutto di tutto ed è ovviamente difficile sfornare qualcosa di veramente originale.

    a 1) Gli effetti speciali di nuova generazione hanno illuso i registi che si poteva far tutto e darlo in pasto al pubblico.

    Ciò detto voglio dire che io non sono contro queste cose a prescindere perché esistono anche buoni remake senza i quali la gente non avrebbe apprezzato molti film "storici" che ora non piacerebbero ai giovani.

    Isabella

    RispondiElimina
  45. Bah… sembrate davvero una bella famiglia… tutti d’accordo. Quello che noto però è che ci sia un pregiudizio che rasenta quasi l’intolleranza. Io tutto questo accanimento verso i remake o i prequel non lo vedo.

    Spirito Libero

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io sono contro il fatto che in Italia si sia disposti a finanziare solo i cinepanettoni e ancora mi fa incazzare la decisione dell’ex ministro della… della… Ignoranza che affermò che l’ultimo cinepanettone era un film di qualità. Uno schifo!!!


      Gaia

      Elimina
    2. Piaciuto o meno THE THING 2011 si può criticare per il suo valore cinematografico ma non come operazione commerciale, sapete? Voi siete liberi di guardarlo o meno. Non vi cambia la vita.


      Giulia

      Elimina
    3. Per Spirito Libero

      La mania dei remake non è una semplice moda ma è indice di una crisi del cinema fantastico americano. E lascia perdere frasette "da bella famiglia, tutti d'accordo e bla, bla, bla!" Se non ti garba sei libero di andare altrove

      Grazia

      Elimina
    4. Per Spirito Libero e Dolce Nera '86:


      le vostre osservazioni sono vuote perchè l’arte del cinema di fantascienza è altro da quel che dite voi e non lo dico io lo dicono i critici seri, quelli veri, non i lecchini.
      Inoltre avete offeso le persone del blog diverse volte con la vostra arroganza e pertanto vi gustate la vostra stessa arroganza con questa risposta.
      E per la cronaca: son trascorsi 30 anni e non sanno più fare la fantascienza tranne casi rari come "Contact", per esempio.

      Ma ormai fanno solo porcherie commerciali senza stile, arte, anima... non hanno niente, solo immagini patinate e attori espressivi quanto ferri da stiro. Ma perchè? Jude Low, Di Caprio e pochi altri son bravi ma non si può dire che l'espressione sempre da ebete di Jonny Deep sia quanto di meglio possibile, dai! Stessa cosa per i registi: Bay vi pare un artista? E diciamo una volta per tutte che anche alcuni mostri sacri come James Cameron non è che con "Avatar" abbia fatto il film dell'anno: splendida CGI, ok, ma una storia trita e ritrita e brutte ambinetazioni a livello di immaginazione. E Lucas, che pure ha fatto capolavori? La saga di Star Wars è un capolavoro ma non gli altri film che sono solo operazioni commerciali sterili e vuote. Certo, li ho visti ma non mi sono diverita solo annoiata. Montagne di effetti speciali gratuiti, esplosioni e poi niente. Nessuna vera paura, nessun senso del meraviglioso. Noi nons iamo critici cinematografici, cara Dolce Nera '86 ma non mi pare che tu lo sia quindi... che parli a fare? É vero che anche il mio è un punto di vista ma sono una persona con le idee chiare e la relativa esperienza, nota subito o prodotti commerciali, stereotipi vuoti, frasi fatte scritte da gente ches sembra in crisi d'eroina per quanto sono stupide. E voi dite che noi siamo "una grande famiglia"? Magari: reality e cinepanettoni non esisterebbero e gente come voi poff e magicamente scompare!

      Margherita

      Elimina
    5. Spirito Libero, come fai tu a parlare di intolleranza? E poi scusa, dovremmo scannarci a vicenda? Noi qui siamo tutti fan, caro.

      Katia

      Elimina
    6. Intanto, io non ho insultato nessuno, sia chiaro! Ho solo detto quel che penso e lo dico come e quanto mi pare e piace. Io cercavo solo un sito dove parlassero del nuovo film, tutto qui. O per scrivere un pensiero debbo abbonarmi?

      Spirito Libero

      Elimina
    7. Per Spirito Libero:

      Chiaro! Il fatto è che se vai a vedere un cinepanettone e pensi che sia una stronzata ma godibile non sei un deficiente, ma se dall’alto della tua scarsezza dici che “Natale a New York”, per dire, è meglio di “2001 Odissea nello spazio” e dici che è una palla solo perché non lo capisci sei un idiota. E per quanto mi riguarda gli idioti non hanno il diritto di esistere.

      Ps: fascista ci chiami qualcun altro, d’accordo? Qui da noi si è fascisti o comunisti. Sarai mica uno di quelli che ha votato per il Nano?

      Maria

      Elimina
    8. Ma guarda un po' stì qua. D'accordo, quando si scrive un post su un blog inevitabilmente ci si espone al giudizio altrui e mi sembra non giusto, ma sacrosanto. Ma da qui ad approfittarsi dell'educazione degli altri ce ne corre e mi riferisco a Spirito Libero e a Dolce Nera '86 (ma un tempo non ti postavi come "Dolce Nera '84"?)

      Se questo fosse stato il mio blog vi avrei bannato all'istante e non per questioni di scarsa democrazia nè per fascismo. Ma per favore, meno pagliaccismi! Possibile che in questa repubblichetta del Burundi quando non si ha un ca@@o da dire si scoprono gli spettri del fascismo o del comunismo? Spirito Libero sei un prepotente e non perchè siamo una specie di associazione mediterrané ma perchè ti comporti come un viziatello di 4 anni. Ti è piaciuto The Thing versione 2011? Perfetto, dillo e esponi le tue ragioni. Qui siamo tutti fan di Val ma siamo aperti al confronto, ci mancherebbe! Qui nessuno pensa di avere la verità in mano ma si espongono fatti e idee e, non so se hai notato, il proprietario del blog non interviene, per lasciarci la massima libertà di espressione. Trovalo da un altra parte un sito così e vedrai se non ti cacciano a calci.

      Sara

      Elimina
    9. Per Spirito Libero

      Fascismo? Senti da che pulpito, da uno che neanche posta il suo vero nome...

      Lea

      Elimina
    10. Ti lovvo, Katia! ;-)

      Lucia

      Elimina
  46. A me sembra sempre che ci si accanisca contro l’operazione in se e non verso il risultato, caro Spirito Libero. Se un personaggio ha delle potenzialità è giusto che lo si sfrutti. Se il film fa schifo vabbè… si passa oltre o si torna a vedere l’originale. Ragionando così si vive meglio e almeno non si spendono fior di euro ai signori cineasti che in tempi di crisi economica non possono pretendere sette eurozzi ( e se il film è in quello schifo di 3d anche 10) dal pubblico!

    Marzia

    RispondiElimina
  47. Il fenomeno del remake selvaggio è esploso a partire dall’ultimo ventennio prima in modo timido e ora sfrontato. Strana coincidenza con una crisi creativa dell’ horror americano mai vista prima. Se ci pensate idem per la crisi creativa della musica e della narrativa. Tutti a scrivere cazzate perché nessuno pensa più. Tutti diversi e sensibili ma tutti marionette.

    Stella

    RispondiElimina
  48. A me fa ridere questo botta e risposta. Davvero di gusto. Ma godetevi la recensione e non fatela lunga! Vi piace il film? Non vi piace? A chi se ne ....
    Si può dire ciò che si pensa senza offendere nessuno. E poi mi fa ridere il fatto che qualcuno che dice di non trovarsi con questa "famiglia" a quanto pare frequenta il blog visto che di tanto in tanto lascia pillole di conoscenza... e mai una volta che scriva con garbo. Si può non condividere, ci mancherebbe, ma un dialogo educato? Meno yogurt scaduti sarebbero auspicabili...

    Veronica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E siamo anche in democrazia quindi è possibile frequentare i blog,, cara Veronica...


      Spirito Libero

      Elimina
    2. punto primo non parlare qui fascismo che proprio non ci azzecca nulla. Punto secondo cerca di non fare tu la parte di quello che sa tutto perchè non mi sembra sia così. Punto terzo se proprio non ti piace la nostra compagnia cercatene un'altra e lo spirito libero cambialo con il tuo nome se ne hai coraggio

      Elisa

      Elimina
    3. fascismo? ma stiamo scherzando? cioè ti presenti qui senza uno straccio di nome è pretendi anche di insegnare a destra e a manca l'educazione? ma vai a lavorare va spirito libero dei miei stivali

      Marcella

      Elimina
  49. A parte che non ho parlato io di fascismo, aggiungerei che non ho neanche detto che non si possano frequentare i blog. Semmai ho detto di farlo esprimendo con altri toni il proprio disappunto. E con questo io smetto di rispondere ad inutili provocazioni. Chi ha un problema se lo risolva. Io sto divinamente nella mia "famiglia".
    Veronica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ragazzi ma non lo avete capito che spirito libero e dolcE nera non fanno altro che trolleggiare? stanno solo stuzzicando non facendo osservazioni degne di essere discusse. Ignorateli

      Federica

      Elimina
    2. Siete gente ben strana, sapete? ma chi credete di essere? io questi recensori è critici di arte non li vedo... vedo solo invidia

      Dolce Nera '86

      Elimina
    3. e ti pareva che poi non si parlava di invidia! ma scusa invidia di cosa? Sinceramente non crederai che si possa essere invidiosi di una che neanche si firma col suo vero nome? Anzi, a conti fatti, non so neanche se sei una donna o un uomo! Ma ma poi sai cosa ti dico? Non a tutta questa importanza: non sei degna di considerazione


      Ornella

      Elimina
    4. Invidia? Ma che caxxo dici, scusa? Cosa dovremmo invidiare la tua aria da snob che viene a farci la lezioncina su capolavori che non esistono? O magari sei una scrittrice vera che ha pubblicato miliardi di romanzi e che è sulla cresta dell'onda da 40 anni? Enahce se così fosse, carina, impara che l'invidia non è mai l'atteggiamento giusto: l'indifferenza, quello è l'atteggiamento giusto.

      Rosa

      Elimina
    5. Invidia? Eccola qui, l'ennesima c.r.e.t.i.n.a. che parla di invidia quando resta a corto di argomenti. Incredibile come in Italy non esista altro: invidia, fascismo, comunismo... queste sono le sole parole che dite voi bimbiminkia - e scusa, ma se così dici così sei - quando lo specchio sul quale vi arrampicate è finito e siete cascati a terra. Poi spiegherai, se ti garba, di cosa dovremmo essere invidiosi... Magari dicendoci perchè non lo saresti tu, dolce Nera '86 o chi cavolo sei

      Laura

      Elimina
  50. Ragazzi, vi faccio notare che siamo andati ot! L'argomento del post sono i film La Cosa di Carpenter e The Thing del 2011

    Marcella

    RispondiElimina
  51. Adesso mi avete fatto proprio girare le ovaie e mi riferisco a Dolce Nera e Spirito Libero. Vorrei mi spiegaste, una buona volta, che avrebbero a che fare fascismo e invidia con le persone che hanno determinati pareri e non leccano il prossimo sulle questioni artistiche. In questo Paese si taccia di fascismo o di invidia chiunque non la pensi secondo la moda, ma dovrei dire la convenienza, del momento. Gabbiani delle Stelle è un sito libero, CHIARO? Qui non si parla di politichese, non si lecca, non si invidia. Se vi piace bene senno' fuori dalle palle grazie!

    Diana (Mantova)

    RispondiElimina
  52. Diana siamo perfettamente d'accordo con te!

    Margherita e Il fan club di Pisa

    RispondiElimina
  53. Concordo con te anch'io, Diana. I provocatori sono pregati di levarsi dai piedi

    Simona

    RispondiElimina
  54. Sono d'accordo!

    Sofia

    RispondiElimina

Qui, se vorrete, potrete scrivere i vostri commenti. Vi attendo numerosi...