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sabato 2 aprile 2011

Un disegno e una riflessione...




Cari amici bentornati al nostro spazio dedicato ai libri e alle curiosità letterarie in genere. Come sempre vi ringrazio dei vostri commenti e osservazioni, molte delle quali di notevole livello, che vi degnate di esprimere sui miei libri e recensioni. Per stavolta non vi propongo una nuova recensione ma state tranquilli, la prossima non vedrà libri come “Tre”, ma un pochino più seri.


Intanto consentitemi di ringraziare Ivan Croce, mio collega e amico letterario, per il bel disegno che vi presento come immagine principale di questo post. Ispirato al racconto “Il mare della memoria” che come sapete fa parte del mio “Gabbiani delle Stelle”, è stata una gradita sorpresa.




Ho invitato Ivan, che considero una persona di grande talento e passione letteraria, a disegnare altri soggetti “prelevando” da opere più degne di quelle del sottoscritto. Vedremo se esaudirà questo mio desiderio.

Vi ringrazio delle domande relative al saggio ma per il momento non posso dirvi molto di più. Il volume prosegue e attualmente sono circa al 40% del testo. Prevedo, se tutto andrà bene, di completarne la prima stesura tra un paio di mesi. Essendo un saggio, possiede una certa complessità che, sebbene diversa da quella di un romanzo, è comunque una bella bestia! Al momento ho finito il capitolo sulla creazione dell’universo e sono impegnato con quello sulla coscienza.


 Dopo di esso, come vi ho già detto, sarà la volta del romanzo breve “Le mille anime di Miles”. Per quanto riguarda le prossime recensioni sono indeciso tra “L’isola della paura” di Dennis Lehane da cui Martin Scorsese ha tratto il bel film Shutter Island con Leonardo di Caprio e il premio oscar Ben Kinsgley, “Artico” di James Rollins, un buon thriller fantascientifico che l’Editrice Nord ha pubblicato nel 2005 e un classico della SF distopica come “Tempo fuori di sesto” di Philip K. Dick alla cui idea di fondo si deve il bel film con Jim Carrey The Truman Show. Come vedete tutto un altro mondo rispetto a “Tre” e, mi spiace dirlo, alla narrativa italiana degli ultimi anni. Infatti, limitandoci all’ambito dei bestseller, vediamo che dello stesso settore in Italia abbiamo autori, tra quelli noti, come Faletti, Volo, Moccia (con il suo ultimo libro) e alcuni altri. Se aggiungiamo anche il bel romanzo di Dick potremmo parlare di Evangelisti la cui produzione è spesso di grande pregio. Il resto della produzione letteraria italiana si orienta verso temi più circoscritti alle piccole località italiche, come per esempio una buona parte dei Fantasy nostrani.


Anche scrittori come Camilleri non hanno la vastità espressiva tipica di alcuni grandi romanzieri anglosassoni. Ovviamente queste sono idee mie ed è altrettanto ovvio che sto considerando una piccola fetta dei generi facendo praticamente a meno della narrativa mainstream. Questo non vuol dire che la produzione americana sia SEMPRE superiore alle altre e anzi anche oltre oceano la carenza di idee langue. Pensiamo ai Fantasy. Non esistono vere innovazioni n questo settore se escludiamo le opere di Terry Prachett che sono ironiche e quasi beffarde.


A parere di chi scrive è comunque indubbio che i nostri orizzonti sono ben poca cosa rispetto a molti esteri. Lehane è un autore di bestseller e non brilla sempre per acume o originalità. Con “L’isola della paura” però, supera qualsiasi libro di Faletti, Volo o chicchessia italiano. Quanto a Dick non ha certo bisogno di presentazioni. E anche questo “Tempo fuor di Sesto”, che pure non è tra i suoi migliori romanzi, reca in dote al lettore una capacità visionaria che sinceramente pochissimi scrittori italiani hanno. Uno è il già citato Valerio Evangelisti mentre gli altri non sono più pubblicati da molto tempo, ormai. Ed è un peccato: non riesco a capire per quale motivo, come già alcuni di voi si sono chiesti, scrittori di razza come Zuddas non siano mai stati ristampati al punto che possedere una copia delle sue opere più significative comincia ad assumere valore collezionistico.


Attenzione perché non stiamo parlando di libri troppo complicati o dalla terminologia arcaica rispetto a quelli pubblicati, diciamo, nel 2010. Leggetevi un “Ubik” di Dick o un “Stella di Gondwana” (se lo trovate) di Zuddas e capirete la differenza abissale tra questi e gli scrittori odierni, non soltanto di quelli italiani. I romanzi di Zuddas non hanno nulla da invidiare ai migliori Fantasy di sempre mentre quelli, diciamo, di Troisi e company beh…. Infine un ultimo pensiero.


Sappiamo bene che la colpa di certe sconcezze letterarie ricade a pari demerito su pubblico e case editrici. Circolo vizioso per eccellenza che però lascia l’amaro in bocca a chi, dopo aver letto Tolkien, Zuddas, Evangelisti, Dick, Nabokov, Ende, Bradbury, Blatty e la Du Mourier si scontra con Faletti, Moccia, Melissa P, Meyer e la Troisi. Sia ben chiaro che non ho nulla contro nessuno ma mi limito a parlare secondo i miei gusti e la mia visione da addetto ai lavori e lettore. Sono convinto che i bei romanzi esistano ancora. L’arte vera, non la copia a buon mercato costruita a tavolino, esiste e così sarà fino a quando esisteranno gli esseri umani. Dobbiamo però chiederci se vogliamo leggerla o dimenticarla...






Massimo Valentini

68 commenti:

  1. Come non essere d'accordo?
    Bello il disegno! :-)

    Sandra

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  2. Carino il post e carino il disegno :-)

    Una considerazione sulla sua frase che termina questo nuovo appuntamento con noi. La frase è bella ma ormai sono una habituè delle sue (belle) frasi ad effetto avendo letto quasi tutti i suoi libri. Ma purtroppo non è solo bella, è anche vera! Bei romanzi ce ne sono ma davvero son pochi, troppo pochi. Vedo che tra gli scrittori stranieri ha citato la Meyer... Non ho nulla contro i Fantasy in generale anche se i libri della M sono di genere (credo). Solo non ho mai amato i vampiri e considero la Meyer come colei che, non volendo, ha dato orgine a tutto. Non ne posso più di andare in una qualsiasi libreria e vedere libri su vampiri, fumetti su vampiri racconti su vampiri, vampiri sposati, erotici, felici, ubriachi, che ballano, ridono e fra poco che cucinano (al sangue?) Quanto agli scrittori italiani... quelli citati condivido alla grande! A parte Volo che mi è simpatico :-) e che, se anche non scrive romanzi di chissà che arte, quanto meno non sembra un presuntuoso. Detesto Faletti anche se mi era simpatico quando era un comico. Poi ha cominciato a divergere e sinceramente si è fatto di tutto: cantante (pessime quelle canzoni arrrgh!!) e adesso anche letterato e scrittore. Qualcuno dovrebbe dirgli che non è il pizzetto che rende tale un intellettuale. Moccia non è commentabile e la Panarello non la considero neanche. Evangelisti non l'ho mai letto ma ho letto in internet che è uno dei più quotati, e bravi, scrittori di SF italiani. Anche Zuddas di cui ho trovato una riga sola su Wikipedia, pare fosse bravo. Lei dice che Zuddas non è trovabile né ristampato. Io non so il perché anche se non nego che le colpe sono "eque e solidali" tra pubblico e C. Editrici. Che tristezza, però!

    Martha

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  3. Ormai dubito che potrà scrivere qualcosa che non condivido! Io sono di parte e non voglio star qui a dare l'impressione di essere una di quelle cretinette che pur di compiacere il proprio idolo mentono anche a se stesse, però i suoi libri mi piacciono. Tranne Alfa e Omega e Ultima Thule ho letto tutto ciò che ha pubblicato e sono una delle fedelissime del fan club. Sviolinata a parte :-) non amo molto gli altri italiani. Nona vevo dubbi sulla recensione di "tre" che del resto è scontata: quel libro non ha senso! Ciò che non capisco è la gente che legge simili cose.

    Grazie per le notizie sul saggio. Conto sul fatto che appena potrà ci farà sapere qualcosa di più esauriente :-)

    "Le mille anime di Miles" è un bel titolo...


    Chiara

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  4. Camilleri è un nome notissimo dell'italia di oggi e non solo ma confesso di non aver mai amato particolarmente il commissario Montalbano. Un'amica a suo tempo mi regalò un suo libro di cui non ricordo il titolo ma solo che si trattava di articoli e commenti che l'autore aveva pubblicato nel corso della sua carriera. Di Camilleri mi ha stupito una cosa più che la sua produzione "libresca": che abbia impiegato tantissimo tempo per diventare... Camilleri! Si parla di decine di anni, forse quaranta, e prima era sconosciuto. Una cosa che salta all'occhio specialemnte quando appaiono nomi nuovi da un giorno all'altro e sono presentati come successi e casi editoriali, non solo italiani. Uno fra tutti, Saviano? Credo che questo sia uno degli scrittori più sopravvalutati degli ultimi tempi. Il film tratto dal suo primo libro ha incontrato un bello smacco all'estero. Ho letto Gomorra e sinceramente non l'ho capito. La sua prosa mi sembra un pochetto pomposa. Certo sono mie opinioni e non ho nulla contro Saviano ma sinceramente io penso che uno scrittore dovrebbe contribuire a rinnovare un certo establishement così come dovrebbe fare un intellettuale nei settori di sua pertinenza. Mi rendo conto si tratti di un'idea troppo idealistica ma io la penso così.
    Bello il disegno e bellissimo il titoli del nuovo romanzo breve in programma. Il saggio? Lo leggerei. Sembra figo!


    Lina

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  5. Parole sante!

    Marco

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  6. Alla lista aggiungerei i fenomeni da baraccone dei reality!

    Franco

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  7. Quoto i suoi punti di vista ma oltre ai nomi citati credo sarebbero da aggiungere anche la gente dei programmi tv (Amici e Grande Fratello e non solo!!!!)

    Lorenzo

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  8. A me Volo piace, anche se penso che scriva libri "da spiaggia", leggerini insomma! :-) Vabbé io son di parte: "Gabbiani delle Stelle", per esmepio, è il massimo per me!

    Lara

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  9. Volo non è un grande scrittore, sono d'accordo ma come deejay è simpaticissimo!!! Certo, come scrittori, in Italy sono pochini. Non conosco i "fantasy beffardi" di T. P. e neanche Evangelisti e Zuddas!! Certo che è strano: come, uno scrittore bravo non è ristampato e "Tre" approda all'Einaudi? Il mondo è alla rovescia?

    Vanessa

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  10. Carinissimo il disegno! Complimenti a Ivan per il buon gusto della storia da cui ispirarsi!

    Saggio: sembra una cosa seria, son curiosa!!!!

    Le mille anime di Miles: il titolo intriga e mi piacerebbe leggerlo!

    Le sue considerazioni sono come sempre logiche e valide. Spero anch'io di non leggere mai più nulla su "tre" e affini! Dei tre romanzi sceglierei Dick. Non l'ho mai letto e sono curiosa!

    Francesca

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  11. Salve!

    Ho 14 anni e mi chiamo Silvia l'amica di mia sorella mi ha regalato una copia di "Gabbiani delle Stelle" e penso sia carinissimo. Bellissime le sue storie, romantiche, dolci, tragiche, meravigliose. Fanno sognare. Spero di leggere altri suoi libri presto. Un bacino a tutti i fan.

    Silvietta

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  12. Parole sante come sempre! Bellissime anche le news su saggio e sul "le mille anime di Miles". Sono curiosa! E ovviamente benvenuta a Silvietta!

    Veronica

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  13. Ottimo!

    E. Stefanin

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  14. Mi piace questo post!

    Barbara

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  15. Un saluto a Silvia che, fin da giovanissima, riconosce i veri libri :-)

    Viviana

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  16. Leggere il primo saggio scritto dal Nostro sarà un onore per me.


    Jessica

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  17. Direi che ciò che possiamo fare singolarmente sarebbe di scegliere meglio che che leggiamo e anche quel che guardiamo. La televisione i quotidiani ecc sono per la gran parte organi di partito. Non penso come alcuni qui hanno detto in passato che certe cose sono tali solo in Italia. certo qui da noi esistono molte cose strane: politica, società e modi di vedere sembrano piuttosto lontani dalla logica, vedi le ingerenze cattoliche nella vita di ogni giorno. E la pubblicità assume molte volte le vesti di vere e proprie truffe legalizzate, come quelle che raclamizzano il gioco d'azzardo. E non dimentichiamo una cosa, che cioè la massa degli stupidi è la parte preoponderante della specie umana. Io poi non sono per la globalizzazione perché detesto le cose tutte uguali, le mode e i tipi di vita.



    Lea

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  18. Ciao Silvietta! Ho una sorellina che si chiama come te!!! Un bacionissimo

    Linda

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  19. A volte mi chiedo se sono io a essere sbagliata o se a esserlo è il mondo! Condivido il suo post ma pgni volta che leggo qualcosa scritto da lei non posso fare a meno di essere triste. Perché se avesse torto potrei pensare che non capisce nulla ma il fatto è che lei dice cose vere. Un po', ma è un'altra cosa, come il film di Cetto La qualunque. Un film vero, ovviamente esagerato, ma vero! E non si può non essere tristi quando si scopre che il mondo è falso fino al midollo, che i libri sono costruiti a tavolino il più delle volte, che veri film in Italia e all'estero sono quasi inesistenti, che le cose sono sempre semplificate da individui senza scrupoli. E che la gente sembra fregarsene ampiamente e compra "Tre" "Scusa se ti chiamo amore" e roba simile quando esistono fior di romanzi e altri potrebbero essere pubblicati. Parlando di film, ma nessuno si è mai scandalizzato per il fatto che nel film "Gomorra" recitavano comparse che erano delinquenti? Certo non fu colpa di Saviano ma comunque sarebbe un bello schiaffo morale per un libro votato CONTRO la mafia. E che in quella fiction "Gente di Mare" che trattava di forze dell'ordine la produzione aveva guai con la legge per casi di corruzione? Bella figura di m...! Eppure nessuno ne ha parlato. sono più importanti partite e tette in tv?


    Stella

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  20. Ho letto "Stella di Gondwana" dato che aveva già parlato di Gianluigi Zuddas in un vecchio post e l'ho trovato superiore di una spanna ai fantasy di oggi sia italiani che non. Anzi, ho letto che a Zuddas fu sistematicamente rifiutato quasi ogni suo romanzo! Certo che poi vado anch'io in libreria e leggo titolo come "Scusa ma ti voglio sposare", "tre", "Eclipse" e cose del genere mi fa una una rabbia!

    Sonia

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  21. Leggerò comn piacere il saggio e "Le mille anime di Miles" che mi sembra un gran titolo!

    Leggo nel vecchio post che di queto romanzo il plot è stato fornito da Antonella :-) Quindi la sua ragazza ha fornito un racconto base da cui far partire un romanzo? Non le chiedo di più vistoc he sta scirvendoil saggio e vorei conaocere dettagli su quello ma poimi piacerebbe! :-)

    Monia

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  22. Un saluto a Silvietta! Anch'io faccio leggere abitualmente i suoi libri alla mia sorellina. Fa parte della mia campagna privata contro i libretti inutili oggi di moda. Che funziona così: compro i suoi e altri libri di provati scrittori e li propongo a Lara così che possa fare la differenza tra i libri veri e altri che invece sono titolacci infami. Non sempre vincete voi, devo dire, ma almeno un pareggio è generalmente cosa realistica!


    Eleonora

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  23. Grazie a Veronica per il suo benvenuto e anche agli altri fan. Io penso che Valentini è bravissimo e anke carino.

    Silvia

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  24. Molto bello il nuovo post!!!!! Peccato che non sia possibile usare le emoticons uff!

    Federica

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  25. Ehm, perdonate gli strafalcioni del mio commento precedente! La fretta.. grrr!!!!!

    Monia

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  26. Per Stella: si ci sono solo partite e tette! Non lo sai che siamo un popolo di seg... e sportivi da poltrona?

    Mara

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  27. Ciao Silvietta!

    Un saluto da una quarantenne con... una figlia che ha il tuo stesso nome ed età!


    Elena

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  28. Per Stella:

    non è che ci sono solo partite e tette in televisione, non è quello il problema. In america e UK secondo te sesso, droga e rock'n roll non esistono? Dopotutto sono gli americani che ci hanno regalato cazzate come i reality. Il fattaccio è che la gente si comporta come una massa e segue le mode e ciò che ci dicono le pubblicità. Il sesso e lo sport sono solo gli ami: dai al pubblico quel che può non farli pensare e intanto ne ricaviamo soldi e potere. Parli di partite: non so se segui una squadra o meno, io non lo faccio mentre il mio caro maritino è un fanatico di Mou Mou o di come diamine lo chiamano (che a me stò diminuitivo sembra a metà strada tra la mousse e il nome di un gatto) Ma venti anni fa le partite erano domenicali come la messa: una a settimana tranne ovviamente in tempi di champions. Adesso le fanno a tutte le ore (con conaeguente scassamento di ... mie che devo stà a sentì alèèèè... dajeeeee... vaiiiiii, siamo grandi... ecc ) Ma il calcio (altrove hanno l'NBI) e lo sport in genere non sono cose negative: sono diversivi, un modo di stare insieme... Il dilemma sorge quando oltre a queste cose non dai altro. Tette? E quando mai il sesso ha perso una... partita? Mai visto manichini maschili e femminili inquadrati sotto una doccia nelle fiction o reality? Tutti lì a guardare l'alieno mai visto! Non so per lo sport, che per me resta un mistero da Piero Angela, ma il sesso è atavico e istintivo: un modo sicuro per attirare l'attenzione. La gente ottiene di non pensare e intanto si lustra gli occhi. Ma dove sono i programmi di denuncia sociale, erudizione, buon divertimento (film e altro) educativi o dedicati a varie fasce di età? Guarda le fiction: ci vuole tanto a capire che molti di questi capolavoroni televisivi sono patrocinati dai religiosi della politica? Non sono pazza o orwelliana: è evidente. Nessuno ti dirà mai "pensa da sola" ti diranno semmai cosa pensare. Idem per i libri. L'arte verà è fatta da pochi ma un tempo era per tutti (Rinascimento docet) Oggi che l'arte è sempre di pochi (che la fanno) è difficile da trovare per un pubblico enorme quale quello globalizzato. Se fossi Michelangelo pensi davvero che potresti essere ingaggiata da una rete televisiva per produrre ogni giorno un nuovo David? No, ovviamente. E allora vai con disco e canzonette, filmetti, libretti e tette sportive in tv. Vai con Festival talmente grezzi da essere grotteschi con vecchi che fanno la corte a giovani e meno giovani starlette, vai con le cazzate dei vari cavalieri e le cazzate di calciatori e veline. Vai con isole e tate talmente artefatte da risultare melense anche a un cieco. Diciamoci la verità non ci sono tanti "grandi uomini". I grandi uomini cavalcano l'onda della storia (dell'arte, della nazione, di un'epoca). Einstein lo era, Poe lo era, Cook lo era qualche (QUALCHE!) giudice italiano lo era, Garibaldi lo era, Melville lo era ma... questi qui? Che sono? Neanche Valentini lo è, ancora! Ma credo la sua sia una strada autentica, non declinata in falsetto. Di norma i grandi uomini sono amati o odiati ma sempre scarsamente capiti dai contemporanei. I piccoli uomini, invece, che guidino un partito o un cammello in un reality, che siano amati o odiati, saranno sempre capiti per ciò che sono: marionette (proprio come dice Valentini nel "Mare della memoria", giacché il disegno a quello si riferisce!) imbellettate che vanno con figurine di plastica e pontificano dalle sante sedi. Ipocrisia sempre, qualità mai.

    Margherita

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  29. Per la peppa quanto è ganza la prof! :-)

    Confermo e condivido! Non so voi ma ho notato che questo blog si è un tantino "svecchiato" quanto a commenti e partecipazione. Ormai che siam tutti fan dichiarati di Valentini abbiamo ache "domotizzato" lo spazio. Ok, ot a parte, Margherita ha ragione. Io sono dell'Inter ma non idolatro Mou Mou per la cronaca. A proposito degli appellativi... Ma questa farsa di dover chiamare gente sconosciuta ma nota (e meno nota) con diminuitivi come se fossero di famiglia o amici di vecchia data ha del ridicolo involontario. "Ely ha detto questo, Mou Mou ha fatto sapere che... Ghetty ha fatto..." MA CHI VI CONOSCE!!!!

    Marcello (detto Marcy...)

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  30. A parte che vorrei la recensione dell'Isola della paura -grazie!- dirò che la signora Margherita ha fatto un'impietosa carrellata dei vizi e vizietti che affligono la moderna società. Forse ha mancato di aggiungere anche un'altra cosa e cioè il teatrino della politica.

    Riccardo

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  31. Dick anche per me! :-)

    Una cosa: ma chi è la fan pià giovane di valentini, Silvietta?

    Marika

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  32. Reality, autori costruiti a tavolino, cantantini di Amici e di X-factor, decerebrati teklevisivi vari e come non pensare alle testimonial immortali, magari argentine, che rompono sempre le...

    Katia

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  33. A me degli autori italiani piace davvero poco, una manciata di nomi, tra cui il Nostro, ovvio Hi hi hi!

    Detesto i libri, fiction, articoli e quant'altro sulla mafia: ne parlano sempre e poi non la sconfiggono mai. Allora a che serve?
    E a proposito... Saviano non mi è simpaticissimo: ha una sola espressione con e senza la barba (e senza la barba non l'ho ancora visto...)


    Sara

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  34. Dick anche per me!

    Diana

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  35. PS: chiedo scusa, sceglierei il romanzo dickiano per la rece...

    Margherita

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  36. Una volta seguivo il calcio anch'io ma ora mi sono ricreduta. Sarà perché il mio lui è uno dei pochi illuminati che non lo seguono? Semmai è lui che deve sorbirsi le mie fiction preferite :-)

    Marcella

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  37. Sono perfettamente d'accordo con la mia omonima! Bello il post e spettacolare il titolo dle nuovo romanzo. Ok pe ril saggio: qualsiasi cosa scriva è cosa buona! :-)

    Margherita (Rende)

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  38. Ciao Silvietta. Anche la mia sorellina legge Valentini anche se non ama "Quattro ombre azzurre". Leggi "Sulle ali di ALthaira" se lo trovi. Ti assicuro che è stupendo specie il primo racconto!

    Cristina

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  39. Ciao Silvia!



    Vincenza

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  40. A proposito.. ke mi consigliate di Valentini? A me sconfiffera "Sulle ali di Althaira" (ma si pronuncia Altaìra o Altàira?) ma anke questo "Quattro ombre azzurre" sembra bello...

    Silvietta

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  41. Silvia ciaooooooooooo! Anche la mia sister ha 14 anni ma purtroppo legge il mocciosoneeeeee nooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo!


    Samantha

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  42. Io adoro Volo per la radio ma non ho mai letto nulal di suo e non credo lo farò. COme libri italiani ho fatto piazza pulita da quando leggo Valenntini. Vabbé lo so che i suoi sono già 5 libri ma vorrei tanto ne pubblicasse almeno uno al mese!

    Simona

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  43. Sceglierei L'isola della paura... ho visto il film ed è molto bello.

    Ivane

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  44. Io adoro solo Valentini come scrittore italico! :-) Di quelli esteri impazzisco per Ludlum e Yoshimoto

    Azzurra

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  45. "ci vuole tanto a capire che molti di questi capolavoroni televisivi sono patrocinati dai religiosi della politica? Non sono pazza o orwelliana: è evidente. Nessuno ti dirà mai "pensa da sola" ti diranno semmai cosa pensare"

    No, non ci vuole tanto, basti pensare ai vari Don Matteo e serie finto/ironiche su forze dell'ordine varie. La cosa che mi fa davvero incazzare, un po come la maggior parte della cinematografia spicciola italiota deli ultimi anni, è l'arroganza di voler descrivere il mondo come un posto realistico quando invece la versione che propinano è edulcorata. Valentini si professa per i film di un certo tipo così come i libri (non so la musica, dato che non ne parla praticamente mai) quindi parlerò del cinema che piace(rebbe) anche a me. Forse nessuno di noi ci ha fatto caso ma filmetti di adesso come il prequel di "Amici Miei" e la copia/sequel di un pessimo film come "Sotto il vestito niente, l'ultima sfilata" hanno riscosso miserie al botteghino (con mio sommo godimento!). Però sono gli esempi dei film italiani di oggi. Adesso non voglio parlare delle capre/attori/attrici che "recitano" in queste immonde pellicole, ma il fatto che il sistema culturale italiano è marcio nel complesso. I film di oggi sono lontani da quelli di ieri dove, accanto a porcate, erano presenti veri capolavori. Film che avevano qualcosa di amaro, ironico, cattivo che dava il senso della vita. Quando vedevi al cinema un film di Sordi o un film, per me terrificante, come "Brutti, sporchi e cattivi" con Manfredi, a casa ripensavi a certe scene e ti rendevi conto che, magari disgustose, erano reali. E il messaggio non era tanto quel che si vedeva ma quel che il film faceva PENSARE. Oggi, invece, assistiamo allo svuotamento di tutto. Veronesi ha rotto le balle con le sue porcate tra genitori e figli e non solo perché spaccia luoghi comuni su giovani e meno giovani adatti ai bar e non alla vita. E inoltre, tanto per riallaccarci alle fiction (che DETESTO!) dipinge un mondo dove finisce tutto con baci e abbracci quando la vita VERA è una giungla! E non è solo: pensate a "Manuale d'amore", "Baciami ancora" e i film di Moccia. Pensate a quelli di Baricco (non l'ho mai capito come scrittore figuriamoci da regista). Pensate anche al pluriosannato "Mediterraneo" di qualche anno fa: ma vi pareva un film di guerra? Quanto ai libri che dire? si va da quelli finti/trasgressivi come "Tre" a quelli, noiosissimi, di Saviano. Anche i Fantasy sono edulcorati e scritti coi piedi. Valentini ha ragione: la colpa è allo stesso tempo di pubblico e Case editrici. Forse è della pubblicità ma noi abbiamo la colpa di non voler pensare. E non so quale delle tre sia più grande!

    Marcello

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  46. Tanto per proseguire il discorso di Margherita dirò che anni fa erano gli uomini i cultori del pallone mentre noi donne ci dedicavamo ad altre cose. Ora i livelli sono sostanzialmente identici. Una volta deploravo le partite come noiosissime ma ora, anche se non ho cambiato idea, capisco che come sport il pallone non ha nulla da invidiare ad altri. Uno di quelli che meno capisco è il Golf, per esempio. Resta il fatto che però ha sensazione della tv è la stessa: calcio ovunque, reality, cazzate televisive come le fiction e i soliti mattoni politici. io dico di spegnere la tv tanto è uguale ovunque.

    Mirella

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  47. Non mi piace molto vedere la tv e men che meno certi disgustosi personaggi e stereotipi che propina.

    Giada

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  48. io sceglierei "L'isola della Paura"

    Giada

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  49. L'isola della paura sembra un bel titolo anche se non ho mai visto il film di Di caprio :-)

    Che dire? Quoto la prof.ssa Margherita!!!

    Anna

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  50. Certi programmi televisivi italiani sono davvero vergognosi per non parlare di parecchi titoli che hanno sola la forma ma non la sostanza di veri romanzi.

    Carla

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  51. Scelgo anch'io il libro di Dick

    Quoto Margherita! Io ho 13 anni!!! Silvietta, che saluto, è più grandicella di me :-)

    Stefania

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  52. Ciao Silvia!!!


    Rita

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  53. Beh "Stella di Gondwana" è un gran romanzo anche per me. I fantasy italiani mancano secondo me di una cosa fondamentale: la verosimiglianza comegiustamente diceva Valentini. I libri della Strazzulla e della Troisi, epr esempio, sono piacevoli ma secondo me non realistici sui combattimenti e sulla descrizione dei personaggi. Ne ho letti diversi (della Troisi)un po' perché li ho comprati un po' perché me li hanno regalati ma posso dire che non sono molto originali. Moccia e Meyer invece mai toccati e mai li leggerò.

    Gaia

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  54. Mai letto Saviano o Faletti tranne "Io sono Dio" che non sono riuscito a non gettare: davvero noioso.

    Marco

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  55. Secondo me si dice "Althàira" :-)

    Chiara

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  56. Saviano e Faletti non li ho mai letti (scusate la rima HI HI HI). I gialli non mi piacciono specie se vengono dal Drive-in! Quanto alla mafia trattata dai libri è mia opinione che serva a poco... ci sono già i quotidiani no?

    Paolo

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  57. Si dice Althaira con l'accento sulla seconda "a", almeno credo dato che il nome deriva da una stella.

    Monia

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  58. Io ho tredici anni ma non per questo pneso dobbiamo fare una speice di gara. Cioè non credo serva, capito? Un saluto a Silvietta


    Vanessa

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  59. PS: cmq penso anch'io che Valentini è figo!

    Vanessa

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  60. Ciofeca "Tre" a parte, perché Faletti, Volo e Saviano sarebbero scrittori? Se intendiamo con questo termine tre tipi che scrivono lo sono, se intendiamo come lo intende il Nostro direi di no. Faletti non ha stoffa ma solo boria, Volo scrive la lista della spesa e la chiama romanzo ma per il resto lavora alla radio e Saviano è un giornalista. E quando mai i giornalisti capiscono di arte?

    Margherita

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  61. Io sarei per il romanzo di Dick!



    Serena

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  62. Noto con poacere che il mio primo commento ha sollevato diverse osservazioni.


    Ovviamente sono perfettamente consapevole che tette e televisione vanno a braccetto...

    Stella

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  63. Grazie dei consigli e della vostra amicizia. Credo ke leggerò Quattro ombre azzurre. Ho visto ke su uno dei siti ke lo hanno recensito, come gli altri, hanno offerto in palio gratis una copia. Però delle persone ke hanno risposto mi sa ke non lo consentono più non so. Vedrò. Sennò ordino Sulle ali di Althaira perké la copertina è molto bella!

    ^--^

    Silvia

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  64. Tette e partite sarebbe poco. La noia sono le fiction....

    Marzia

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  65. Mmmm penso "L'isola della paura".

    Laura

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  66. Il saggio per me è un libro curioso. Vorrei leggerlo presto

    Azzurra

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  67. Ciao Massimo,
    anche se in ritardo ho letto il tuo ultimo libro e mi è piaciuto tanto! Lascio il mio breve commento sotto questa foto che ricorda molto il mare/oceano che è un "luogo" veicolare e costante nel sentimento verso Leyla che pervade i tuoi racconti. C'è tanto sentimento in "Gabbiani delle stelle" senza però scadere mai nella patetica sdolcinatezza. Inoltre, malgrado la forte spiritualità, parli molto di passione e adoro la frase "Inevitabilmente muore chi rifugge la passione" ! Una passione che brucia dentro e non si concretizza, nei vari racconti, carnalmente -come invece vorrebbero molti editori-. Mi sono venuti in mente un film e due canzoni leggendo il tuo libro:
    - il film "le conseguenze dell'amore" di P. Sorrentino, per l'idea fortemente platonica e astratta di un amore non espresso attraverso il sesso.
    - la canzone "il sole che non vedi" di R. Zero
    - la canzone " I mostri che abbiamo dentro" di G.Gaber
    Magari ne riparleremo faccia a faccia quando ci rivedremo. E' comunque un libro che merita! Complimenti e auguri per una continua ascesa letteraria. Si può diventare famosi rimanendo umani ;)
    Ti abbraccio
    Roberto

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