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venerdì 23 marzo 2012

"La setta degli assassini", recensione



“La Setta degli Assassini” di Licia Troisi è il primo romanzo della seconda trilogia nota ai più per “Le Guerre del mondo emerso”. Come ricorderete a suo tempo recensii “Nihal della terra del vento” recensione che però fu ampiamente negativa.  Da allora non ho più letto libri di questa Autrice. Ringrazio la signora Furbacchiona Margherita e il suo scatenato team di ragazze che hanno provveduto a spedirmi una copia del libro in questione. Come potevo dir loro “Grazie, ma il fantasy all’italiana di questo tipo proprio non fa per me. Fosse Zuddas, però…?”  Ok, la botta è stata data e passiamo alla recensione:


Recensione:

Dirò subito che il romanzo non è proprio quel che si dice un capolavoro e se devo essere sincero con voi, e lo sarò, non è neanche decente. Scusate la brutalità ma non posso essere politicamente corretto: il politicamente corretto è pericoloso per la sanità mentale, fa rima con ipocrisia, e io non voglio esserlo per una questione di rispetto verso di voi. D’accordo, se compariamo questo libro a certi titoli che si pubblicano oggi non è comunque un prodotto da quattro soldi perché lo stile della Troisi è scorrevole e semplice ed è praticamente impossibile che il lettore non capisca le sue storie. Però i suoi pregi non possono essere così pochi, non se si pretende un romanzo scritto in modo decente. Tanto per cominciare la stessa protagonista, Dubhe, dovrebbe essere una prode guerriera, un’assassina. Se lo stereotipo di Ivan Drago alla “Io ti spiezzo in due” è appunto uno stereotipo la ragazzina adolescente che è ANCHE una guerriera che è ANCHE un’assassina è altrettanto ridicolo. A meno che non si tratti di un videogioco, non è concepibile una guerriera/assassina il cui carattere dovrebbe essere deciso, e invece lei piange dalla mattina alla sera. Ho contato le volte: sono 33 contro le 22 di Nihal. 33 volte che vedono una guerriera, un’assassina, ripeto, che piange per ogni cosa. Non mi aspettavo Rambo, né Balboa e neanche Terminator come protagonista di un Fantasy della Troisi ma cavoli, non mi aspetto neanche Candy Candy con un vestito dark e il ciuffo emo!


Dubhe e i suoi amici. Fanno paura, eh?

E se adesso direte: “Eh però è una ragazzina, un’adolescente!” Vero e infatti Dubhe è descritta con un range di età che va dagli 8 ai 17 anni, ma se anche esistesse una motivazione per cui i-capoccia-Maestri-di-Dubhe hanno deciso che doveva essere un’assassina sono evidentemente a corto di materiale umano oppure sono incredibilmente scemi. Risultato? Il romanzo fa lacrime acqua da tutte le parti. Al contrario, essendo un Fantasy del tipo eroico, questo libro  dovrebbe essere logicamente caratterizzato da guerre e sangue, ma non ne ho visto neanche l’ombra perché a quanto pare l’Autrice sembra allergica alla descrizione delle battaglie. Le sue protagoniste svengono spesso, di solito nei momenti topici, e si risvegliano come se niente fosse quando qualcuno gentilmente dice loro che hanno vinto la battaglia! L’ambientazione è superficiale e neanche l’editing brilla, cosa che noto sempre più spesso nei romanzi editi da tanti nomi noti dell’editoria di “prestigio”. Per esempio, la parola piuttosto è ripetuta 86 volte. Non solo: le frasi sono ontologicamente scritte in modo dilettantesco. Vediamo...


“In fondo alla stanza c’era una porta piuttosto anonima. Dubhe si avvicinò. Era di legno consunto e aveva una serratura piuttosto semplice. Non perse tempo; lavorò per qualche secondo col grimaldello, la porta si aprì docile innanzi a lei. L’ambiente era ancora buio, ma piuttosto piccolo, e la candela riuscì a rischiararlo senza problemi.”


Il romanzo è anche la fiera dell’inforigurgito anche se la prima frase che leggete qui va bene. Sono poche informazioni, quelle che ci si aspetterebbe da un dialogo realistico perché i due personaggi conoscono esattamente le stesse cose:


“È un uomo di fiducia di Dohor.”
“Tutti sono uomini di fiducia di Dohor. Ti ricordo che buona parte del Mondo Emerso è suo.”


Qui invece fa pietà perché tali informazioni potevano essere presentate in altro modo:


“Era vero. Partito come semplice Cavaliere di Drago, col matrimonio con Sulana era diventato re, quindi, lentamente, s’era dato alla conquista di tutto il Mondo Emerso. Sei delle Otto Terre erano più o meno direttamente sotto il suo controllo, e con le ultime tre terre completamente indipendenti, la Terra del Mare e le Marche delle Paludi e dei Boschi, un tempo unite nella Terra dell’Acqua, era ormai quasi guerra aperta.”


Non è finita. La storia è caratterizzata da molte ingenuità che sembrano fatte ad hoc per scatenare i pianti della protagonista e tanto per cambiare, molta della trama vede il cuore di Dubhe palpitare per il suo bel Maestro, ovvero il più trito degli stereotipi dell'allieva cotta dell'uomo più grande & valoroso & gnokko & buono ebbasta! No, non me ne frega nulla che Dubhe sia un'adolescente: questa sarebbe un'assassina, anche se non per sua volontà, e io le assassine dall'animo di melassa  le posso tranquillamente leggere sulle pagine di un Harmony non su quelle di un romanzo Heroic Fantasy che DEVE essere fatto da emozioni violente. Rozze. Crude. Spietate. La cotta della bella Dubhe per il suo maestro, invece, sembra uscita dritta da uno qualsiasi dei libri di Moccia. E non è un complimento. Leggete queste sezioni:


“...Dubhe ha avuto un’educazione del tutto differente da quella delle altre ragazzine della sua età, e i suoi interessi non hanno mai contemplato bambole, giochi o cose come l’amore. Però anche lei ha letto qualche ballata, di sera, di nascosto dal Maestro, e ha fantasticato su quei racconti. Il sentimento per Mathon è morto insieme alla sua vecchia vita, ma spesso, prima di addormentarsi, ha sognato di trovare qualcuno di cui innamorarsi, un omicida come lei, magari. Ora, all’improvviso, ha capito che quell’uomo è il Maestro. A volte prova la voglia di baciarlo ancora, e ancora, e dirgli tutto, chiedergli se anche lui la vuole, se la ama anche lui. Ma poi ci ripensa sempre. Un po’ perché lui da quel giorno non si è più concesso alcun gesto di tenerezza nei suoi confronti, un po’ perché ha paura. Finché non gli dice nulla, tutto è sospeso, e può continuare a guardarlo con occhi adoranti, e sognare un giorno di diventare sua moglie. Se glielo dicesse, invece, lui risponderebbe qualcosa, forse un no, e tutto finirebbe in un istante. E lei non vuole. Vuole continuare così, ad amarlo senza chiedere nulla in cambio, per sempre..."


"....Quel periodo è completamente offuscato dall’amore per il Maestro. Non c’è posto per altro nella sua vita. Tutto gira attorno a quell’unico argomento, tutti i sentimenti sono inghiottiti da quella passione senza confini che la fa sentire come se fosse sempre intontita, che toglie contorno e nitidezza a tutto ciò che la circonda. Lui è come sempre, forse più freddo del solito, anche se Dubhe non vuole ammetterlo. I suoi occhi sono sfuggenti, e il suo sguardo sempre più spesso triste..."

“...Dubhe si alza di scatto. Si sente irata, tradita, e spaventata. Corre verso il mare. Sulla sabbia, resta un scritta. Amo Sarnek..."

"Amo Sarnek, gneeeeeeeee!"

Dubhe scrive “Amo Sarnek” sulla spiaggia come una qualsiasi adolescente dei giorni nostri! Molte sezioni della trama campate per aria, almeno per quanto riguarda certe ambientazioni. E' il caso della vita di ogni giorno della setta degli assassini, tizi spietati che però, ma guarda!, vivono in un residence cinque stelle con tanto di stanze singole, sauna e camerieri. E poichè sono brutti & kattivi ecco che sono anche silenziosi e serviti da camerieri altrettanto meccanici e senza emozioni. La fiera del precotto!  Mancano soavi ninfe a petto nudo che distribuiscono leccornie su piatti d’argento e poi possiamo tranquillamente trasferire l’ambientazione a Miami Beach:


“La cena finì in poco più di un’ora. Furono ancora una volta i servi a prendere i piatti sporchi. Avevano occhi vuoti, e si muovevano con gesti meccanici.”


L’economicità della trama, ossia il principio che recita come qualsiasi romanzo, per essere giudicato anche SOLO decente, dovrebbe usare solo e soltanto i fattori/personaggi/descrizioni che servono al lettore per capire la storia, è gettata fuori dalla finestra. Infatti scopriamo come il Tiranno disponga di un braccio destro fedelissimo, tale Yeshol, così importante per i suoi piani che ne Le Cronache non è citato neanche una volta! Evidentemente né la nostra Licia né gli Editor hanno mai scritto una scaletta tecnica per capire cosa descrivere e cosa tagliare. Passi per l’Autrice, ma anche no!, ma per gli editor? E, dico io, passi per una piccola Casa Editrice animata da tanta passione e che per far quadrare i conti potrebbe anche fare tutto in casa, ma qui parliamo della Regina delle Case Editrici italiane! Non si salva neanche la linearità della storia. Frequenti flashback sono usati per descrivere la vita della protagonista da bambina. Licia inizia il romanzo con Dubhe diciassettenne ed è scritto al passato quando le pagine dedicate alla storia di Dubhe bambina sono al presente. Anche un altro personaggio, Lonerin, ha flashback del suo passato e sempre al presente e in corsivo. Perché gli eventi più lontani sono narrati con il tempo presente? La trama di Dubhe bambina, inoltre, non serve a una cippa perché non sembra essere stata progettata e così i sentimenti narrati sono artificiosi, infantili. E gli strafalcioni non sono finiti, guardate questi:


“Lì dove l’ago dell’assassino della Gilda l’aveva colpita c’era ora un simbolo assai chiaramente visibile.”


Era proprio visibile stò puntino, eh! Anzi: assai chiaramente visibile! Vorrei provare a leggere “Il sogno di Talitha” che è una delle ultime fatiche della Troisi ma al di là del nome di stelle che la stessa è solita usare, scelta carina che non deriva solo da “Eragon” (Talitha è una stella, infatti) provo la sensazione che il trend di certe scelte editoriali sia quello di non migliorare il prodotto dal punto di vista delle caratteristiche tecniche. Ergo, non è che muoia dalla voglia di leggere gli altri romanzi e d’altronde le fidelizzazione del lettore si fa anche proponendo da subito libri il più possibile validi ed efficaci. Cos'altro dire? "La Setta degli Assassini" è scorrevole quanto basta per non annoiare ma non fa gridare al capolavoro perchè se realmente Dubhe fosse il prototipo di un'assassina per sconfiggerla sarebbe sufficiente mostrarle una qualsiasi soap opera e il combattimento più che all'ultimo sangue sarebbe all'ultima lacrima...



Massimo Valentini

156 commenti:

  1. Bella recensione, Val

    Sandra

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  2. Sono d’accordo con te. Ho letto questo libro e anche “La ragazza drago” ma credo proprio che io e questi romanzi non siamo parenti. Non so “Il sogno di Talitha” ma questo non è scritto come dovrebbe essere scritto un romanzo decente

    Serena

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  3. Tanto per tornare alle tue idee sulle tecniche narrative devo dire che concordo con te quando dici che talento e arte sono fattori egualmente importanti. Esistono storie belle rese vuote dalla mancanza di tecnica e opere scritte in modo tecnico rese vuote dalla mancanza di bellezza di una storia…

    Marella

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    1. Non ho letto nulla di lei e neanche degli altri. Ho però ordinato “Amazon” come da te consigliato a suo tempo. Ordinato, letto e riletto. Quel libro è bello su questo passo. Ma aspetto il nuovo Fantasy di Val. “Nexius” è da un bel po’ che vorrei leggerlo perciò sbrigati a finirlo!!!!!

      Katia

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    2. Io ho comprato il primo delle Guerre del mondo emerso ma sono arrivata a pag 94. Noia, noia, noia… E almeno non ho letto libri di altri autori che, a parere tuo sono anche più noiosi.


      Monia

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    3. E' vero! E poi qualcuno dice che le regole non hanno senso. Allora leggete questi libri e poi vediamo se non hanno senso. Buchi di trama che fanno paura, ingenuità, storie senza un perché, personaggi che appaiono e spariscono… E non sono solo i romanzi della Troisi, provate a leggere “Eragon”. “Star Wars” al sapore di Fantasy.

      Viviana

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  4. Non ha senso. Purtroppo concordo con te. Dico così perché mi aspettavo che questi libri fossero diversi, più emotivi e non solo con personaggi così. Non avrei la pazienza di contare quante volte piange la protagonista ma so che Nihal non è seconda a nessuno come lacrime. Non so se dipenda dall’età della protagonista, adolescente come vuole la deprecabile moda di oggi, ma so che anche i tuoi libri a volte grondano lacrime ma oserei dire che le lacrime delle tue storie mostrano un pensiero, una delicatezza e un’efficacia diversa. Esprimono senso del meraviglioso mentre quelli di libri come questo esprimono solo gli stereotipi. Piangi, piangi così sei anche buona. E poi la cotta verso il proprio maestro non è mica una novità: esiste da quando sono nati gli esseri umani. Bah attendo il tuo “Nexius”. Almeno sarò sicura di comprare una storia di qualità.

    Marcella

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  5. E’ vero i nomi usati dalla Troisi sono nomi di stelle, almeno quelli dei suoi personaggi principali. Dubhe, ad esempio e Talitha come ha detto Val. Non è una novità giacché anche Paolini lo ha fatto. A me piacciono i nomi di stelle e penso che il caso della Troisi sia tale perché lei è un’astronoma. Non mi dispiacerebbe lo facesse anche Val dal momento che Althaira E’ una stella e “La donna che sussurra nel vento” annovera una certa stella “Bellatrix”. Val sembra andare pazzo per le stelle perché tante volte le descrive. Ma “Althaira”, la “seducente musa dei sogni” è cosa ben diversa da una Dubhe a caso. Ma già, Val è Val :-)

    Erica

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    1. Non disdegno il fantasy, ma quello nostrano non mi piace affatto.


      Eleonora

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  6. I nomi di stella piacciono anche a me e li trovo una bella scelta per un Fantasy ma a condizione che il romanzo in questione sia perfetto o almeno scritto con grande attenzione al dettagli. Invece, e lo dico perché l’ho letto su uno dei tanti forum della Troisi, a parte i nomi “stellari” dei suoi personaggi più importanti per quelli secondari sembrerebbe che la Troisi vengono da parole digitate a caso sulla tastiera. Se le piacciono, li usa. Alla faccia di chi come Val passa anni a scrivere libri con cognizione di causa.

    Sonia

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    1. Non ho mai sfogliato un libro della Troisi e quindi su di lei non dico nulla, però ho letto tutti i libri di Val più recenti tranne i primi due. e di quelli letti dico che Val sa bene quel che fa.

      Vicky

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    2. Val usa il tempo che serve per scrivere storie di qualità. Non credo farebbe mai e poi mai le cose a caso.

      Roberta

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  7. Beh se un romanzo dev’essere con i fiocchi deve essere scritto in modo più che decente e con una storia più che decente! Ho letto tanti libri della Troisi un po’ perché anni fa quando uscirono i primi titoli andava di moda un po’ perché attratta dalla curiosità. Mi spiace, ma son libri che non mi dicono nulla. Le solite storielle di tizi armati così come capita che combattono il solito despota cattivo così come capita. Meglio una doccia…

    Mariella

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  8. Faresti meglio a farci leggere qualcosa di tuo dato che sei tanto critico sui libri di Licia!

    Licia Baby

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    1. Solo qualche osservazione: scrivere cazzate come quella di tale Licia Baby è facile e divertente usare il cervello molto meno a quanto pare. E poi mi chiedono perché detesto i fantasy italiani

      Marcello

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    2. Usare il Cervello richiede l’uso dei neuroni. E quando mai chi frigna sempre li ha? Sono annacquati!!

      Marica

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    3. Sono esterrefatta. Ma che fan ha la Troisi? Sembrano quelle della Meyer.

      Simona

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    4. i libri della troisi sono semplicemente splendidi e se e se nn ti è intrigato quanto me pazienza.

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    5. Magari leggono ANCHE la Meyer eh eh eh!!!

      Sandra

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    6. … and Moccia!

      K

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    7. A me i libri della Troisi non hanno mai intrigato e ho letto qualche titolo. Però se capito su forum altrui il mio nome lo scrivo...

      Marzia

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  9. Torno a scrivere su questo forum che ogni tanto seguo. Sinceramente ho trovato il libro in questione poco originale, eventi scontati, protagonista poco credibile e altri errori che non sto a citare. Usare nomi di stelle è forse scontato ma carino a patto che poi si possa costruire qualcosa di realistico e la Troisi non lo fa. Non so e lo dico sinceramente se digiti a caso sulla tastiera per altri nomi, cosa che non mi piacerebbe per nulla, ma sono affari suoi e di certo non è una caccia all’autrice ma solo un giudizio sul libro che, essendo tale, è anche documento pubblico e pertanto può essere osannato e criticato. Io non conosco i criteri di selezione di case editrici diverse da quella dove lavoro io ma a me certi libri, non dico questo, sembrano solo storie grezze da ripulire in modo da seguire la scia del solito Tolkien e soprattutto dei film di tratti dai libri del genere. Ma Tolkien è cosa diversa dalle varie cose italiche e così sono Ende, Zuddas, Howard e molti altri nomi noti. Altieri è un altro nome italico di buona qualità. Detto questo dirò anche che “La setta degli assassini” è, secondo il mio giudizio, infantile con errori tecnici che non rendono aiuto al lettore esperto. Ogni evento è scontato.

    Roberto

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  10. Ma quanti libri ha scritto la Troisi? A me paiono uguali nessuna voglia di cambiare stile, di aggiornarsi. Nihal frigna, Dubhe frigna. Tecniche di combattimento nessuno (chi ha letto “Gens Arcana” della Randall?) E sarebbe la regina del fantasy italiano? Grazie poi che pubblichiamo le stronzate dei cabarettisti e li vendiamo pure!

    Vincenzo

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  11. Secondo me un libro fantasy dovrebbe sempre esprimere un significato e questo non mi pare lo faccia. Almeno io non ho visto alcun significato una volta finito di leggerlo.

    Marzia

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    1. Non credo che un libro debba sempre esprimere una significato ma ciò non vuol dire che se lo fa allora non debba essere qualcosa di scontato ma qualcosa di buono.

      Ornella

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    2. Se un libro vuole solo raccontare una storiella gli si possono perdonare certi strafalcioni. Ma si tratta di libri da spiaggia non di capolavori. E Val stava appunto dicendo che il libro è scorrevole ma non certo un capolavoro.


      Maria Pia

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  12. A me la Troisi piace. Certo non è una maestra e lasciamo perdere le fesserie del marketing. Io detesto il marketing anche perché spesso è truffa bella e buona. Lo stile di Licia è scorrevole e semplice e del resto i suoi romanzi sono adatti ai giovanissimi. Però non è quel capolavoro di tecnica e precisione che ci si aspetterebbe da un nome facente parte di una casa editrice di prestigio.

    Sara

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    1. Io ho letto solo La setta degli assassini ma volevo leggere anche la prima però poi ho cambiato idea. La storia è noiosa e se questo è un romanzo neanche decente cosa sarà la prima trilogia?

      Eliana

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    2. Nihal è una frignona e non ci sono dubbi. Anche Dubhe è una frignona e non ci sono dubbi. Come libri Fantasy non eleverebbero una mucca (cit da Jerome K Jerome)

      Lorella

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    3. Pur non disprezzando l’opera della Troisi la trovo anche io scontata. Però i suoi non è che sono libri da conservare per sempre. Vanno bene per trascorrere il tempo.

      Rosa

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    4. Splendida recensione, Val. Noto però che manca il riassunto della storia. Di solito lo scrivi sempre.

      Carmen

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  13. EHI CARINO TI ODIO E POI CONTARE I PIANTI!!!!!COSA NE CAPISCI TU DI SENTIMENTI UMANI?

    LADY

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    1. Beh, i libri di Val sono acquistabili. Allora, guarda come si fa: usa quel coso accanto alla tastiera (si chiama “mouse”) e clicca due volte sulle immagini dei libri, alla tua sinistra… fatto? Che brava! Ora segui le procedure e acquista quello che più ti piace e poi vedi se capisce di sentimenti umani. Ciao ciao!

      Lea

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    2. Non so se ridere o piangere. Fossi una scrittrice mi vergognerei di gente del genere. Sono libri non certo talismani sacri.

      Loredana

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    3. Ehi ragazzina, quanti libri hai mai letto? E di chi? Moccia e co.? Si capisce da come scrivi!

      Elena

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    4. E' arrivata la critica letteraria...

      Martha

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    5. Tsoro hai sbagliato sito. Quello dei decerebrati è altrove

      Anna

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    6. "Che ne capisci tu di sentimenti umani?" Ma sciacquati la bocca quando parli di Val, capito?

      Lina

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    7. Lady crazy è il tuo nome?

      Gaia

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    8. Punto primo: non sei gentile

      Punto secondo: impara almeno la netiquette e scrivi senza usare il maiuscolo.

      Punto terzo: ma alla Neuro proprio non ti vogliono, vero?

      Bianca

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    9. Beh io consiglierei un po’ di calma. I fan sono fan e i loro beniamini sono idoli. Provate a dire a una fan di Jovanotti che il suo cantante preferito canta in modo risibile e poi mi dite. La Troisi di fan ne ha a bizzeffe. Semmai spero che anche il Nostro un giorno vanti schiere di fan. Ma io sono e sarò sempre la prima! Eh eh

      Jessica

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    10. Sul fatto che una storia anche insulsa può essere valida sono d’accordo. Dipende da ciò che esprime. Però esistono anche storie scritte così così. Adesso dirò una blasfemia però Lo Hobbit non è scritto da dio eh! Però cazzo se è un Fantasy di quelli seri! La tua Licia, cara Lady, cos'ha scritto?



      Simona

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    11. Ciao Lady e grazie della tua delicatezza. Visto che qui siam tutti mongoli mostra a noi gente rozza l’anima del romanzo e anche dov’è che sarebbe stata criticata l’autrice. Qui si è parlato del libro mica si è detto che la Troisi è scema. Per la deficienza, comunque, tu sembri la persona esemplare... complimenti

      Angela

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    12. AVETE POCO DA SFOTTERE CHE IL VOSTRO SCRITTORE PREFERITO NON LO CONOSCE NESSUNO. lA MIA INVECE E' MONDIALE CAPITO?

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    13. A volte sembra complesso credere che la mente umana perda le rotelle per strada. Ho detto "sembra", poi vedi che invece le rotelle le perdono tante persone e non hanno più nulla. Vero Lady?

      Sara

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    14. Ma che vuoi? Ma chi sei tu? Nessuno ha toccato la tua scrittrice preferita, si è solo detto che uno dei suoi libri non è piaciuto! A te piace? Padrona di pensare quel che vuoi ma per favore vai a rompere le scatole altrove. E NON PARLARE MAI PIU' DI VAL COME HAI FATTO CAPITO?

      Diana

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    15. Ma questa è cretina proprio! "Ti odio"? Per una recensione?

      Mirella

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    16. Questa Lady è fuori di testa!

      Franca

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    17. Allora, non solo sei una cafona che capita sui siti altrui e detta legge solo perchè non le è piaciuta una rece ma sei anche una deficiente patentata perchè non capisci neanche cosa voglia dire la parola "ironia". E poi scusa eh, ma chi ha parlato della Troisi come persona? E allora tu perchè insulti chi non ha offeso la "tua" scrittrice? Facile eh fare l'isterica quando si è davanti allo schermo di un computer...

      Isabella

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    18. Punto primo: VAL LO CONOSCIAMO NOI CAPITO?

      Punto secondo: chi saresti tu, la critica di quale rivista di libri?

      Punto terzo: fatti curare la depressione che il cervello lo hai perso da una vita

      Maria

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    19. Per quanto mi riguarda sono una persona abbastanza pacifica e non sono solita considerare deficiente uno scrittore o anche un cantante se un suo libro o canzone non è di mio gusto, ma DETESTO le persone poco civili come te, cara Lady. Perciò o parli come una persona educata e esponi le tue ragioni o per favore levati dai piedi

      Serena

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    20. Per Lady

      guarda che io coi libri di Val ci vado a letto, capito? Sono storie splendide, delicate, superbe e chi non lo ha letto non può saperlo. Perciò prima leggi e poi parli cretina che non sei altro. E sono educata!

      Francesca

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  14. Gli idioti fanno sempre tenerezza. Almeno finché non li si conosce di persona!

    Lorenzo

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  15. La setta degli assassini è un romanzo noioso. Sono d’accordo. Spiace però che molti copiano proprio dalla Troisi e la copia quando mai è migliore del prototipo?

    Stella

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  16. E’ vero, Dubhe e Nihal piangono sempre. Se queste sono il meglio del meglio di un esercito già immagino che devono essere 400 cavaliere che invece delle spade usano i fazzoletti.

    Maria

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  17. Secondo me hai cercato il pelo nell’uovo perché questo libro è godibile. Dipende dai gusti di una persona. A me i tuoi libri non piacciono. Non li ho letti ma non amo i racconti e tu scrivi racconti.

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  18. I libri e non solo quelli della Troisi possono piacere e non piacere. Ma esistono recensioni e recensioni. Val almeno lo mostra perché un libro è scritto bene o in modo orribile. Usa degli esempi e quelli sono oggettivi. Certo è un critico severo ma parlando chiaro, lui è “uno di casa” per quanto riguarda la Narrativa Vera. E se uno capisce l’argomento ed è severo si può solo imparare. Con la dolcezza e il voltare gli occhioni dall’altra parte si allevano solo bimbominkia non certo persone dotate di senso critico.

    Monica

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  19. Capisco che una persona difenda Licia e i suoi libri fino alla morte. Io lo faccio con quelli di Val: chi me lo tocca lo mangio vivo! Però non sono così scema da non distinguere un libro dall’autore. Alla fine ciò che si giudica è il libro non il secondo. Poe scrisse un romanzo orrendo, Pym, ma era Poe. Anche Val potrebbe scrivere qualcosa di orrendo ma è Val. La Troisi, e i suoi libri li ho letti quasi tutti è sempre la stessa. E a me non piace. Non sembra mai migliorare. Bene fa Val a cercare la perfezione usando regole e studiando oltre che usando la propria capacità narrativa.

    Giada

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  20. Non mi è mai piaciuta Licia Troisi come scrive ma a mia sorella toglietele “La ragazza Drago” e frignerà più di Nihal e Dubhe!!! Ciò detto concordo con la tua recensione. Però una cosa mi spiace: vorrei leggere un tuo fantasy. E qua si deve pubblicare ancora “Primus”!!! Voglio “Nexius”, si è capito questo?

    Elisa

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  21. la Troisi è bravina ma non è un genio. Regina del Fantasy italiano? Può essere. Ma altrove non direi.



    La moda delle trilogie proprio non la capisco se non per motivi finanziari. Perché sennò la Mondadori avrebbe diviso il primo libro della Troisi per farne appunto una trilogia? E’ lo stesso concetto che fanno tanti editori quando acquistano i diritti di autori yankee. E poi che palle leggere storie di cento miliardi di puntate, che sono soap opera?

    Federica

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  22. Ma poi, chi ve lo dice che gliene frega qualcosa di migliorarsi alla Troisi? Con le Cronache c’ha comprato casa almeno a leggere il suo blog. Troisi a parte che di lei e dei suoi libri faccio tranquillamente a meno a leggere certe cosucce di artisti della penna o canori mi fa un po’ schifo sapere che, baciati dalla dea fortuna pensano solo a comprarsi case, macchine, belle donne o belle cosucce tanto costose quanto sciocche. Della voglia di migliorare neanche l’ombra. Eccheccazzo, allora che artisti sono? Per un artista è l’arte la cosa importante non il fottuto mondo. Ancora ricordo un post ai limiti dello sfogo di Val col quale diceva che quando scrive se ne sbatte di tutto tranne che del romanzo. Cazzo questo è l’uomo che adoro e che mi piace e sempre così sarà fino a quando sarà questo il suo fine categorico. (Per Anto: “piacere” artisticamente, eh!)

    Azzurra

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    1. Val è un artista vero. Questo si deve dirlo. Può piacere o meno però lui le cose le fa come si deve!

      Roberta

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  23. Non mi vergogno a dirlo: i libri della Troisi sono migliori di altri ma non è una cosa bella. No e poi no: testimonia solo l’abisso qualitativo ormai ridotto a zero % di tanti scrittorelli nostrani. E come al solito Val ha ragione: “Amo Sarnek” è un’espressione degna di Moccia


    Carla

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  24. Riguardo al digitare parole a caso sulla tastiera dico solo che io non andrei fiera di questo tipo di approccio per scegliere i nomi.

    Rita

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    1. Diciamo che Tolkien trascorse decenni per studiare miti e leggende nordiche e può certo essere considerato come uno dei nomi più noti del fantasy. Da quella che è chiamata "regina del fantasy all'italiana" mi sarei aspettato qualcosa di più pensato che sparare nomi a caso sulla tastiera!

      Samantha

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    2. Anche le trame dei suoi libri sembrano scritte a caso!

      Sonia

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  25. Alla fine Tolkien è sempre Tolkien!

    Sofia

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    1. Sì Tolkien è Tolkien e nessuno dice di no ma se è vero che esistono ottimi scrittori anche oggi e alche qui da noi, Altieri per esempio, è anche vero che il panorama italico è desolante. La Troisi non mi piae come scrive ma anch'io penso che tanti nomi anche noti sono mediocri rispetto a lei. Nessuna novità di nessuno? Al di là dei vuoti proclami pubblicitari, delle false fascette per convincere i lettori a comprare, comprare e comprare spiace vedere che case editrici di prestigio pubblichino spesso vere porcherie scritte coi piedi. Di belle storie però neanche l'ombra.

      Mara

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    2. Tolkien sarà Tolkien ma a me sinceramente annoia. Non amo i libri-saga e proprio neanch'io capisco sta mania delle saghe al confronto delle quali le vecchie telenovele impallidirebbero.

      Linda

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    3. Tolkien secondo me non approverebbe le tante copie delle sue opere. Solo la Troisi si salva perchè almeno i suoi libri, anche se non proprio capolavori non derivano tanto dalle opere del Maestro ma è riuscita a fare storie carine e scorrevoli, direi molto fluide. Però neanche lei è all'altezza di Tolkien e a dire il vero non vedo altri della stessa qualità.

      Stefania

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    4. A me Tolkien non piace. Non discuto le sue qualità solo che mi annoia. Non amo i romanzi fantasy con tante pagine, la cerca, i poteri magici ecc. E neanche gli angeli e i soliti demoni. Sono cose che considero vecchie...

      Cristina

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  26. bè... rimango perplessa... e non poco sinceramente... si parla di gusti... ognuno ha il suo, strano sarebbe se la pensassimo tutti allo stesso modo... venderebbe libri solo uno scrittore, venderebbe dischi solo un cantante... poi non capisco perchè... ogni persona che decide di commentare in malo modo su questo blog non mette il suo nome alla fine del commento... ognuno di noi è libero di commentare ma basta farlo con educazione e rispettando il pensiero degli altri.... anche noi rispettiamo il pensiero dell'altra persona che non si è firmata, che dice che non preferisce i racconti e Val scrive solo racconti... ma c'è un piccolo errore in quello che ha scritto... Val non scrive solo racconti... e i suoi racconti sono piccoli romanzi ma questi sono gusti... questo è il mio pensiero... spero per questo di non essere "odiata" :-) anche se poi alla fine non mi interesserebbe :-) buona domenica :-)

    Paola

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    1. come si potrebbe essere in disaccordo con te, Paola?

      Eliana

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    2. Paola io fan così non li vorrei! Capisco l'antipatia istintiva verso chi non la pensa come noi ma un conto è il dialogo civile altro è fare le isteriche.

      Martha

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    3. Io detesto le persone che non firmano i propri "capolavori"...

      Franco

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    4. Sciocche e frustrate, così le chiamo io quelle tipo Lady Sconosciuta. Certo che per odiare qualcuno per una recensione forse un controllo al cervello servirebbe!

      Maria

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    5. L'invidia è una cosa brutta e forse queste che scrivono cose del genere vorrebbero pubblicare a loro volta, non so. Comunque è esagerato scrivere che se odia una persona se non le piace lo stesso libro.

      Elena

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    6. Gente idiota!

      Vincenzo

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    7. La professoressa Furbacchiona ringrazia lo scrittore ma evita la "botta"! Comunque Zuddas lo conosciamo tutti per quello che è, un ottimo talento. Ma noi del club preferiamo spedire libri per certi aspetti "controversi" e vedere il responso dello Scrittore Furbacchione

      Margherita

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    8. Paola dici la verità: sei parte del comitato, vero? Che ti costa dirlo?


      Sara

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    9. A quelle come quella Lady la Troisi la lasciamo volentieri. Noi vogliamo Val


      Serena

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  27. Sono più che d'accordo con voi...
    bè Sara... si, effettivamente ho il grande onore di far parte del Comitato :-) non mi chiedete però anteprime perchè non posso rispondervi purtroppo :-) posso solo dirvi che ho letto i primi due capitoli di Primus e già da quelli ho capito che sarà un capolavoro :-) attendo anch'io con ansia la pubblicazione, sono proprio curiosa!!! :-)

    Paola

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  28. Mi era sfuggita l'osservazione della sconosciuta o dello sconosciuto che asserisce che Val "scrive solo racconti". Cosa che mi offende terribilmente, se devo essere sincera, come fan. Prima di tutto il racconto non è assolutamente il parente povero del romanzo, anzi! Esistono racconti inarrivabili per tanti romanzieri, basti citare, a parte certi splendidi proprio di Val, anche di Philip K Dick o Ray Bradbury o di A. Clarke, lo stesso Tolkien ecc! Poi, Val non scrive affatto solo racconti ma anche romanzi di cui uno già pubblicato. Non mi piace neanche la punta di disprezzo che traspare dall'osservazione della quale parlo che denota il fatto che non conosce le opere di Val e quindi parla senza conoscere l'argomento. Non mi sembra un modo serio di fare un'osservazione!

    Linda

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  29. Complimenti Paola!!!!

    Ma scusa tu puoi leggere tutti i romanzi nuovi? Le anteprime? E perchè solo i primi due capitoli di "Primus"? Io non ti chiedo di dire i dettagli ma almeno com'è!!!!!! Le tue sensazioni...

    Giada

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  30. Paolaaaaaaa! Compli!!!!

    Perchè i primi due capitoli? Ma Val è diventato enigmatico anche col comitato? Dicci quel che sai ti pregooooo!!!!

    Sandra

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  31. Posso capire che i nuovi romanzi sono top secret per tutti ma anche per il comitato! Beh, com'è lo stile di "Primus"? E' molto diverso dalla PG? Dicci qualche cosa!!!

    Monia

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  32. Paola, non voglio sapere la trama (magari!!!!!!!!!!!) ma almeno qualcosa sullo stile. E' vero che è molto diverso dai libri precedenti? Secondo te cosa è migliorato rispetto a storie come quelle di "Gabbiani delle Stelle"? E poi perchè solo i primi due capitoli?

    Eleonora

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  33. Cavoli Paola, come ti invidio! Ma tu hai letto stralci, no? Cioè, voi del comitato, di solito, non davate un parere a Val dei nuovi libri prima del loro invio agli Editori, tanto per offrirgli un parere diverso dal suo? Ma perchè adesso Val non fa leggere nulla neanche a voi?

    Jessica

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  34. Paola immagino tu non dirai nulla su queste pagine che hai letto. Solo una cosa: hai letto solo qualcosa di "Primus" o anche di ISDN o "Sensum" o "Nexius"? Caso avessi letto qualche pagina di tutti cosa ne dici di questa nuova generazione?

    Giulia

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  35. Paola come invidio te e le altre che possono leggere gli inediti di Val!!! Ma cosa fate, cioè, come funziona? Cioè lui vi conosce e vi da i manoscritti oppure li passate da una all'altra e a riferite le vostre impressioni? Ma siete proprio amiche sue se vi consente di leggere gli inediti Wow!!! Ma com'è lui? Cioè scorbutico, "sfottente" o tranquillo?

    Silvietta

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  36. Compliemnti Paola!

    So che probabilmente il Capo Furbacchione vi dice di non dire nulla su "Gabbiani" quindi non ti farò domande su stile, storie ecc. Se parli di soli due capitoli è evidente che Val è molto, molto geloso dei nuovi libri. Potresti però dire come ti è parso lo stile di "Primus"? almeno di quelle poche pagine che sei riuscita a leggere


    Margherita

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  37. Paola complimenti... bravaaaaaaaa

    Sofia

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  38. E adesso sappiamo che Paola fa parte del comitato. Ma sappiamo quasi di sicuro che anche Ivan fa parte dello stesso comitato o che, almeno, legge i nuovi libri del Nostro. Credo che altre suq eusto forum fanno orecchie da mercante ma poi conoscono le nuove opere di Val e per un certo tempo ho sospettato proprio di Margherita :-) A parte questo seguo il coro di chi chiede qualche informazione sullo stile di questa nuova generazione di romanzi. Non voglio anche se mi piacerebbe conoscere dettagli importanti sulle storie ma almeno sapere che sensazioni avete provato voi, come persone, a leggere questi libri. Per cosa sono diversi dalla prima generazione?

    Barbara

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    1. Eh, magari!

      No, io sono solo una fedele lettrice con l'hobby di rompere le scatole quando una cosa mi appassiona!

      Margherita

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  39. Sono curiosa pure io Paola. Qualche novità?

    Francesca

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  40. Ciao Paola. Ti faccio anche io i compli per conoscere dal vivo quello che è ormai diventato il mio autore preferito. Come persona come lo hai conosciuto? Fiere del libro, salotti letterari o che altro? Ma conosci anche Anto? Un po' di cicaleccio tra amiche di penna fa sempre bene :-)

    Monica

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  41. Ciao Paola

    sono felice per te. Per caso possiedi qualche "vecchio" manoscritto autografato da lui? Com'è la sua calligrafia? Ma sei una buona amica di Val e Anto? Come funziona il comitato, che fai? Leggi soltanto oppure scrivi le schede di valutazione on i consigli oppure lui vi passa sempliemente i manoscritti nuovi e vi chiede un parere?

    Gabriella

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  42. Lo stile di Primus è decisamente diverso da quello della prima generazione... E' particolare... Diciamo più fuori dal comune del solito :-) non riesco a metterlo a paragone con Gabbiani delle stelle... Da quel poco che ho letto penso sia totalmente altra cosa... Non vedo l'ora di poter leggere il resto perchè sono troppo curiosa :-)
    Si Margherita, Val è un pò geloso giustamente delle sue creature e soprattutto lo è dei suoi nuovi romanzi che rappresentano una grossa svolta... direi meravigliosa :-)
    Gabriella non ho nessun vecchio manoscritto, mi limito a leggerli e riconsegnarli a Val dando le mie umili impressioni :-) Siamo buoni amici quello si :-)

    Paola

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    Risposte
    1. Wow!!! Dev'essere meraviglioso "Primus"!!! Ti confesso che ti invidio tanto!

      Sandra

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    2. Direi che è giusto che lo sia, voglio dire geloso dei nuovi libri, vista la fatica di scriverli! Sacrosanta: uno non fa ricerche, non spreca tempo, non si legge un casino di manuali per migliorarsi e libri da esaminare per farsi poi soffiare le idee su internet, vi pare? E comunque come una regata no? Si progetta la barca, si studiano le forme dello scafo e poi quando si vara si evita che le squadre avversarie copino il progetto!

      Ornella

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    3. Allora Val diceva il vero quando scriveva che "Primus" è " folle" :-)

      Sono curiosa!!!!!!!!!!!!!!!!!

      Marica

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    4. Beata te, Paola! Uau sono eccitata all'idea di poter leggere questi nuovi capolavori. Ma tanto per capire, stai dicendo che "Primus" è superiore al già ottimo "Gabbiani delle Stelle"?

      Mara

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    5. Ma Paola, ti pare poco quel che fai? :-) Manoscritti inediti di Val... pazzesco! Quindi hai letto solo due capitoli del nuovo romanzo. Una domanda: ma tu hai letto solo due capitoli di "Primus" o anche degli altri libri della 2 generazione?

      Viviana

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    6. Le tue parole accendono un vortice di desiderio, cara Paola, desiderio narrativo a essere franca...
      che razza di libri sta scrivendo il caro furbacchione? Ci credo che è geloso, lo sarei anch'io. Sono certa che, lontano da sguardi indiscreti, il nostro caro Val sperimenti l'esaltazione tipica dell'artista "che contempla il suo capolavoro lontano dagli sguardi dei curiosi, mostrando di tanto in tanto stralci di quell'opera che a tutti gli effetti è per lui simile a un'amante." Citazione da Proust, questa, che credo sia efficace per descrivere il sentimento che qualsiasi artista degno di questo nome prova per la propria opera. Val, mio caro, cosa stai scrivendo? Adesso la parola passa chiara e semplice ad Antonella, direi, che però ovviamente non parlerà... Ivan non sa o dice di non sapere... ragazzi, una cosa sola vi dico: PARLATE!


      Margherita

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  43. Diverso Paola? Cosa intendi con questa parola? "Primus" è diventato ultimamente il mio obiettivo letterario di lettrice! Val non puoi mica giocare così con noi, quando lo pubblicherai? Andrà a finire che me lo sogno di notte. Io che leggo se non pubblichi la SG???????? La TGroisi non mi piace e gli italiani parlano solo di P. Romance e le solite boiate su vampiri e licantropi!!!!!

    Marzia

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  44. Perfino meglio di "Gabbiani delle Stelle"? dici davvero?

    Loredana

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  45. Paola seriamente fai? Ma tu hai letto tutti i libri della seconda generazione?

    Federica

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  46. Paola dicci qualcos'altro!!!!

    Elisa

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  47. Confesso che sono curiosa anch'io

    Isabella

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  48. Bene bene... dopo il commento di Antonella anche la mia curiosità è aumentata :-) attenderemo con ansia la pubblicazione. No, purtroppo non ho letto altro della SG, ne so quanto voi... ci toccherà attendere ancora un pò :-) ma sono sicura che questa attesa sarà ripagata ottimamente. e poi... per le cose belle ci vuole tempo :-)

    Paola

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  49. Mi piace riscontrare tanta curiosità intorno a Massimo e al meraviglioso "Primus". Dico meraviglioso perchè ho avuto qualche giorno fa il piacere di leggere il romanzo. Nonostante sia la sua fidanzata non è stato semplice convincerlo, ma alla fine l'ho spuntata. Per prima cosa grazie a Paola che si è sottoposta al simpatico fuoco incrociato. Sia lei che Ivan e le altre ragazze del comitato dovranno, però, avere ancora un po' di pazienza. Fra un mesetto potrebbero esserci i primi risultati della valutazione. Ed eccoci a "Primus". Partiamo dal fatto che è facile amare i libri di Massimo (anche se qualcuno un po' alticcio sembra che lo odi! Mah!). Sono libri con tanta passione, studio, tecnica ma soprattutto talento. "Primus" per me è al momento (dico al momento perchè non so che altro stia macchinando con la Seconda Generazione) la migliore in assoluto delle sue opere. Un capolavoro di stile e innovazione, senza dimenticare le emozioni. E' davvero un romanzo folle che mi ricorda "Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll pur non essendo una favola. E' invece un romanzo molto diverso da quelli finora letti, a volte persino "sporco" e con parecchie situazioni al limite del surreale. Ci sono diversi punti che ho apprezzato (che non vi dirò) in particolar modo la caratterizzazione del protagonista e alcune delle scene narrate. Infine vi comunico che per il momento il nuovo post dovrà attendere per cui ci ritroveremo per gli auguri di Pasqua. Ad ogni modo l'argomento verterà sulla recensione di uno degli ultimissimi romanzi di Licia Troisi. In attesa sbizzarritevi con le vostre speculazioni e fate un salto anche su Gabbiani dei Misteri. Speriamo presto di darvi buone nuove.

    Antonella

    Ps. Vi prego capitemi se non risponderò alle curiosità ulteriori ma siamo davvero agli sgoccioli... La sola cosa che vi confermo è che la sua calligrafia è davvero pessima ;-)

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    1. Mmmm succoso intervento la tua, cara Antonella. Grazie! Ance perchè, allora, "Primus" potrebbe presto essere pulicato...

      Sara

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    2. Ciaoooo! Ma allora questo libro sta per essere accettato da un editore? Sarebbe una cosa splendida

      Loredana

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    3. In bocca al lupo Primus!

      Marcello

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    4. Siamo con voi ragazzi! W Primus, w la seconda generazione :-)

      Margherita e le altre

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    5. Evvai! :-)

      Linda

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    6. Pubblicazione si spera allora! Sono dalal vostra e a chi rosica dico: ma vaaaaaaaaaa!!!


      Sandra

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    7. Non corriamo troppo ragazze Nè Anto nè Val hanno mai detto che il romanzo è stato scelto. Io credo che Anto intendesse dire che sta finendo il termine per una prima valutazione. Anto confermi quanto dico?

      Carla

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    8. Mah secondo me gli editori sono scemi a impiegarci tanto tempo. Se questi nuovi libri sono così belli come dicono Anto e Paola che aspettano? Poi pubblicano le cavolate!


      Mirella

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    9. Licia Troisi? Ancora? Marò!!!!!!!!!!

      Azzurra

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    10. Che vuol dire che a tratti Primus è "sporco"? Scene hot?


      Marcella

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    11. Beh Val lo ha sempre detto che questo libro è surreale!

      Vanessa

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    12. Anto scusa ma a me non è possibile lasciare osservazioni su Gabbiani dei misteri...

      Angela

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    13. Grazie delle notizie cara Anto sei gentile

      Monia

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    14. Per Angela: vedremo di risolvere al più presto questo inconveniente. Strano è che alcuni altri commenti sono presenti quindi non capisco quale possa essere il problema. Ci lavorerò ma nel frattempo continua a seguire anche Gabbiani dei Misteri. Ci saranno presto tante novità..

      Antonella

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    15. Per Carla: in effetti hai ragione... Il romanzo è in valutazione e presto ci sarà il primo esito. Per la pubblicazione i tempi non è dato saperli. Io confido nel valore dell'Arte!

      Per Marcella: quando dico "sporco" intendo dire sensuale ma è comunque speculare alla storia. Nulla di volgare tranquilla :-)

      Antonella (bis)

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    16. Gustose queste anticipazioni. Quindi, forse dopo Pasqua, potremo sapere qualcosa sulla pubblicazione del romanzo... Un romanzo che è anche un pochetto sexy ma anche surreale e che ad Antonella ricorda l'Alice di Carroll... Val, Furbacchione che non sei altro, non è che hai inventato un nuovo genere?

      Margherita

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    17. In bocca a lupo allora ;.)

      Carla

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    18. Però!!!!! "Lolita" al sapore di Fantasy? Curiosa, sono!!

      Marcella

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    19. Ogni volta che mi faccio un'idea dei tuoi nuovi libri capita sempre qualcosa che invece le confonde. Adesso "Primus" è anche sensuale? E Alice nel paese delle meraviglie? O sei un genio o non so che!!! Certo sono molto curiosa!

      Stella

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  50. Bene bene... dopo l'osservazione di Antonella anche la mia curiosità è alle stelle :-) attenderemo con ansia la pubblicazione. No, purtroppo non ho letto altro della SG, ne so quanto voi... ci toccherà attendere ancora un pò :-) ma sono sicura che questa attesa sarà ripagata ottimamente. e poi... per le cose belle ci vuole tempo :-)

    Paola

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eeeeh però Paola secondo me non la conti giusta. :-)

      Lara

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    2. Augurio di buona pubblicazione a "Primus"

      Isabella

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    3. Eh beata te che lo conosci di persona e leggi le sue cose in anteprima!!!


      Eleonora

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  51. Per Margherita:

    se esiste uno che potrebbe inventare un nuovo genere allora è Val!

    Bianca

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  52. Ok ma se Paola fa parte del comitato quante altre ragazze ne fanno parte? Val aveva parlato di una mezza dozzina mi smebra. Allora, coraggio, spiattellate: chi siete, ragazze?

    Samantha

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  53. Cara Bianca: lo so!

    Margherita

    RispondiElimina
  54. Scusa Sam io penso che è anche più che ovvio che le ragazze che possono esaminare i testi di Val in anteprima seguono anche il blog... se ti piace uno scrittore e lo conosci di persona al punto che si fida così tanto da farti leggere le cose inedite allora segui anche il sito. Dubito però che diranno mai 'salve, mi chiamo --- e sono una ragazza del comitato!'

    Eliana

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    1. Infatti. Potrebbe essere chiunque ma non è detto anche che invece non scrivono mai!

      Elena

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    2. Paola lo ha fatto

      Stella

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  55. Non credo che esista più il comitato se parliamo delle opere nuove del nostro Val... scusate ma se i nuovi romanzi sono "segreti" a che servirebbe un team di persone che leggono quel che non hanno l'autorizzazione a leggere?

    Mariella

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    1. Non stiamo parlando di un'agenzia o comunque di un negozio dove le cose si fanno inf unzione del fine ma di persone che sono ovviamente amiche "intime" di Val. Probabilmente le conosce da una vita e leggono molto e quindi lui fornisce loro stralci o capitoli da esaminare e valutare. Questo è sufficiente perchè lui tocchi con mano le reazioni del pubblico sebbene a grandi linee...

      Vanessa

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  56. No Mariella, ti sbagli. Val o Anto, adesso non ricordo, hanno scritto tenpo fa che le persone del comitato hanno letto qualcosa dei nuovi libri, mi pare i primi capitoli. Certo rispetto all'epoca della prima generazione quando leggevano le opere effettive sono cambiati i tempi ma se Val fornisce loro, diciamo, il primo capitolo è evidente che serve per un fine. Del resto proprio Val lo ha sempre detto che spesso le case editrici leggono solo la presentazione o al più il primo capitolo per decidere cosa scegliere e cosa scartare.

    Lina

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    1. I primi due capitoli credo e forse solo di "Primus" o almeno questa è la versione ufficiale. Certo se neanche ANto aveva letto prima il romanzo...

      Martha

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    2. Le case editrici più famose lo sappiamo tutti come scelgono i romanzi da pubblicare... guardano il cv sennò come spieghi certi romanzacci da schifo?

      Marcella

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    3. Secondo me Val fa loro leggere le versioni dalla a alla z

      Carmen

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    4. Sono sicuramente vecchie amiche che hanno la passione per i libri e forniscono osservazioni e forse appunto consigli.

      Lucia

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    5. Qualsiasi servizio se così si può dire fornisca il comitato ciò che conta è la pubblicazione dei nuovi libri. Io voglio leggerli

      Lorella

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    6. A me non importa cosa faccia il comitato e neanche se le ragazze leggono i libri o solo stralci... quello che voglio io e vederli, comprarli, leggerli

      Francesca

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    7. Se serve qualche altra buona lettrice sono disponibile

      :-)


      Azzurra

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    8. Scusate ma senza offesa per Anto e Val, ovviamente!!!!!! ma nessuno pensa che magari Anto e le girls del comitato li leggono invece i libri nuovi? Noi non lo conosciamo di persona, magari loro si! Magari sono vecchie amiche chi può dirlo? O perfino persone del mondo editoriale di cui si fida. Tutto e niente noi non lo sappiamo!

      Elena

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  57. Sono andata a spulciare i vecchi post e ho scoperto una cosa: Val deve aver fatto una bella opera di repulisti perchè moltissimi di quelli "vecchi" non esistono più. Inoltre tanti altri sono certamente stati modificati o comunque cambiati e uniformati a quelli più recenti! Forse Val ha pensato di rendere uniforme la veste grafica di "Gabbiani" però non trovo certe cose vecchie. E anche la biografia è cambiata e oserei dire migliorata! Però una cosa sono riuscita a scoprirla lo stesso: il comitato era formato da sei ragazze delle età più diverse o almeno così disse lui. Alcune donne fatte, diciamo, altre molto più giovani. Secondo me scrivono qui sennò non avrebbe senso :-) Comunque leggevano ogni libro nuovo uscito dalla penna di Val. Di "Primus" chiunque del comitato avrebbe letto solo i primi due capitoli. Anto quindi ha letto il romanzo solo adesso. Secondo voi ciò è indice di pubblicazione? So che la Rowling, non so se si scriva così, non fa leggere neanche al marito ogni nuovo romanzo prima che sia pubblicato. Voi lo sapete, gli scrittori sono gente strana! Magari lo fa anche Val, no? Cioè, magari neanche Anto li legge questi più nuovi e li conosce solo lui. O forse fa leggere i primi due capitoli di ciascuno al comitato una volta finiti. Val però è uno preciso e quando fa una cosa mi pare segua sempre un fine. Non uno scemo, insomma! Secondo me segue una linea di pensiero. E, ma questa è solo una mia speranza, io dico che tra poco sapremo che presto sarà pubblicato un nuovo romanzo!!!

    Jessica

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  58. Ma certo che le ragazze del comitato scrivono qui ma non sono certo stupide: se ne guardano bene dal dire il proprio nome. Inoltre io credo che "Primus" sarà presto pubblicato se lo ha letto anche Anto. Chi lo dice che gli artisti sono prevedibili? Un artista non si fa guidare da nessuno: solo da se stesso. E se lui ha deciso di non rivelare a nessuno i romanzi della 2 generazione non li fa leggere a nessuno. Secondo me solo Paola ha letto il romanzo e ovviamente Anto. Non so Ivan, ma è probabile. Val non è stupido: a me sembra scaltro, invece. Non vi siete mai accorte che evita il più possibile di scrivere tra noi però lo fa attraverso il blog e Antonella? Forse è del gioco anche Paola. Ovvio che lo fa per non "dire" tanto di quel che scrive. Del resto è ragionevole: non si spreca del tempo prezioso per romanzi di questa complessità per nulla! E del resto è un furbacchione, no?

    Margherita

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  59. Mmmm.... secondo me siamo vicini a qualche pubblicazione...

    Samantha

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  60. Dicesi "furbacchione" una particolare razza di scrittore che gioca a vedo e non vedo con le sue fan. Io, come penso anche le altre, vedrei bene la pubblicazione di qualche nuovo romanzo

    Lara

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