Sedici euro per 508 pagine. Dico solo questo e il fatto che le pagine siano di carta e non un PDF, che sia un Fantasy (anzi no un Fentasy e tra poco vi dirò il perché) che l’autrice sia una sorta di fantasma, che la C.E. sia la De Agostini e bla bla bla non giustifica un prezzo che è da autentico ladrocinio. Perchè sedici euro sarebbero (forse) giustificati per le millemila pagine del classico Tolkien, per la Le Guin, per la Bradley, per Lovecraft (tranne che per l’orrenda edizione economica Mammut firmata Newton Compton, la cui carta è praticamente quella delle merendine che si comprano alla Lidl ) ma non per questo libro. Ecco, la recensione è tutta qui, ma se proprio volete sapere il perché di tale opinione cominciamo con la recensione e tanti saluti. Alla pace mentale, ovvio…
Trama:
“La vita tranquilla di tre ragazzi quindicenni viene sconvolta da una serie di fatti misteriosi. L'incontro con un singolare professore di teologia li mette a conoscenza dell'incredibile ragione di quanto sta accadendo: uno di loro è un angelo e non lo sa. Soprattutto, non sa di custodire segretamente nel cuore la Fiamma della Vita, una delle due entità fondamentali che consentono di governare l'universo. Ma quale dei tre ragazzi è l'angelo? Qual è la sua storia? Perché porta la Fiamma nel cuore? Mentre si rendono conto che quella che si è scatenata intorno a loro è una vera e propria caccia, vengono rapiti da due strane creature che li conducono in un mondo a parte quello di Sefira, la valle dove vivono gli angeli.”
Recensione:
Se siete di fretta vi dico subito cosa penso della trilogia di “Unika”: fa schifo. Ma schifo davvero e non scherzo. I libri, la storia, i personaggi, persino il nome dell’autrice, sempre che sia uomo, donna o qualsiasi altra cosa. Sul sito dell'autrice/ore si legge infatti la seguente fuffosa dichiarazione:
“E.J. Allibis non ha fissa dimora e vive di emozioni senza tempo tra gli orizzonti del mondo. La Fiamma della Vita, il primo atto della saga di UNIKA, è la sua opera di esordio.”
Si capisce lontano un miglio che è un fake. Nessuno di umano, e che abbia il cervello in ordine e non lobotomizzato dal Grande Fratello e vari Shitshow dello stesso (sub) livello, potrebbe mai credere a un Autore così fantasmatico. “Vive di emozioni” è il massimo della sciatteria e sono pronto a fare un patto con voi: se la De Agostini dovesse presentare un foto di tale Genio del Nulla Glitteroso che non sia una foto creata con Paint, vi offro caffè e brioche a tutti. Eeeh, vero che siete pochini, un centinaio, ma provate a farvi due conti. Sono uno scrittore emergente, io, cioè morto di fame, mica Follett! Uno scrittore/scrittrice che vive come uno zingaro e si nutre di emozioni fa tanto “Edward come ti lovvo perché vivo di emozioni tra gli orizzonti del mondo!” Una frase che è pura fuffa condita di nulla. E io che pensavo che solo libri come “Amore 14” fossero degni della furia ecologista degli Amici degli Alberi. Al confronto di Allibis, Melissa P è Virginia Woolf e persino Moccia acquista un’aura migliore, magari senza quel ridicolo cappellino da nerd in testa. E se non fosse abbastanza lassativa la pseudo vita di chi ha scritto tale robaccia, ecco il titolo, “Unika”, solito inno all’essere “diversamente normale” che il mercato editoriale in generale e quello italico in particolare propinano ai poveri sprovveduti che acquistano porcherie di tal fatta. Notare la “k” che fa tanto finto-glamour perché sì, perkè io sn Unika e tu nn vali un caxxo se nn 6 cm me! Allibis non può essere anglosassone. Nonostante le porcate della Meyer e di tanti scribacchini d’accatto a stelle e strisce, ciò che cola da queste pagine non è Sesso, BSDM e Droga Fentasy come quello de “La spada della Verità”, è Buonismo Zuccheroso Italico modello Pacco Pacchia. Ma insomma, chi diavolo (sic!) sarebbe Unika? Soltanto il numero due degli angeli più potenti dell’universo. Il numero uno è un tizio il cui nome è stato copiato dai Transformers degli anni ’80, il cartone, non i filmetti di Bay, che si chiama Metraton. Gli ingredienti per fare un cinepanettone catechista cartaceo da quattro soldi, commerciale al 100%, esistono tutti. Per protagonisti ragazzini come tanti ma ciascuno uniko. Ovviamente minorenni, perché un eroe di ventisei anni, magari, sarebbe taaaaanto vecchio e non piace ai ggiovani scelti come target per tale arma di distruzione neuronica. Ovviamente si fanno i cavoletti loro ma scoprono di avere grandi poteri e bla, bla, bla. Stereotipi Fentasy come se piovesse. E non è acqua, ragazzi, non è acqua. E logicamente scoprono che hanno tra le mani il destino del mondo! Qualcuno spieghi ai geni delle varie Case Editrici che il Mondo non potrebbe essere MAI salvato da ragazzini: manca l’esperienza per acquisire le necessarie conoscenze e lasciamo perdere la stronzata del fatto che si tratta di un Fantasy: visto che oggi si scopiazza a tutto spiano, che almeno si scopiazzi bene. Frodo, Gandalf, Carter, Conan, Kane, Goccia di Fiamma e tanti altri erano personaggi plausibili ed erano Fantasy. Le scemenze di tanti superscrittoroni odierni sono trash fentasy. Punto. A sedici anni puoi fare un sacco di cose: divertirti, pensare alle ragazze se sei maschietto, ai ragazzi se sei femminuccia, scoprire il tuo corpo, viaggiare, sognare, farsi una canna ogni tanto (orrore: Unika ti incenerirebbe!) leggere, andare al cinema, studiare e tanto altro. MA NON PUOI SALVARE IL MONDO. SE LO PENSI DAVVERO HAI SERIE MANCANZE MENTALI. Avere sedici anni non significa essere deficienti, ma molto giovani. Come tali si ha diritto a scoprire il mondo e a farsi le proprie idee sugli eventi. E allora perchè case discografiche, cinematografiche ed editrici li trattano come deficienti propinando loro certe porcate? Questa trilogia presenta il Nulla, non quello di Fantàsia de “La Storia Infinita”, che sarebbe migliore!, ma proprio il Nulla. Il nulla cerebrale per delineare personaggi che sono stereotipi ambulanti e aiutare i dentisti kattivi propinando zucchero e miele a tonnellate. Il tutto condito con insulti all’intelligenza degli angeli di raro primato. E a quella dei lettori, ovviamente. Le prime 60 pagine del romanzo sono gettate a casaccio solo per descrivere quanto sia bella, bona, sexy, dolce, perfetta e gnokka la protagonista. Un tripudio di doppi aggettivi per nascondere la totale assenza di uno stile almeno discreto. Leggete questi esempi:
“Dai loro occhi filtrano strali di paura che cristallizzano il gelido silenzio sceso nella stanza.”
“Indugia per qualche secondo, respirando l’emozione profonda di quell’istante carico di sentimento.”
“ai muri non aveva appeso i poster tipici dei ragazzi della sua età: nessuna rockstar, nessuna attrice, nessun campione sportivo, nessuna foto di gruppo. Solo tre stampe grandi, vivaci, spettacolari…”
“Riaprì gli occhi e si nutrì dei colori del maestoso scenario che si palesava di fronte a lei. La prima luce ha sempre qualche cosa di magico e l’effetto sembrava ancora più incantato a Sefira, la valle dove vivono gli angeli.”
“Unika adorava camminare. Le dava un senso di quiete e di contatto con il mondo che non provava quando volava o trasvolava. Si concedeva lunghe passeggiate e solo se aveva bisogno di vedere le cose dall’alto e nella loro interezza spiccava il volo, staccandosi da terra e prendendo quota nell’aria. In quei momenti saliva in cielo lasciandosi andare alla sensazione di leggerezza del corpo, per liberare lo spirito e osservare la vita da una prospettiva più ampia.”
Praticamente sembra di leggere un qualsiasi libro di Moccia in salsa fentasy dei noialtri. Per il resto si vede la ricerca di una poesia che NON esiste e soprattutto esaltazione fino al parossismo delle caratteristiche fisiche di questi perfettissimi angeli che riescono a essere antipatici fin dalle prime pagine:
“ 'Buongiorno, Metatron. Mi sto riempiendo l’anima con questa magnifica alba, prima di venire da te.' Unika inclinò la testa all’indietro e sprigionò un sospiro lungo e profondo, ricco del benessere che i suoi sensi avevano assorbito.”
Qualcuno mi spieghi cosa diavolo voglia dire questa frase. Niente. Nessuno parlerebbe così tranne forse una velina alle prove di Miss Itaglia. Il personaggio creato da Allibis è in pratica una perfetta Mary Sue (leggete qui per capire di cosa parlo). Un concentrato di specialissime qualità shakerate e zuccherate fino alla nausea per seguire la regola generale tanto cara a una certa corrente del Fentasy all’italiana, quella che recita “perché è un Fentasy ok? Gnè, gnè, gnè!”
E ancora:
“Conosceva Metatron da quando era nata, 13.411 anni prima. Lui l’aveva cresciuta e le aveva insegnato a capire la potenza della sua mente e le doti più profonde della sua anima, portandola a essere l’angelo speciale che ora tutti amavano e riconoscevano come leader naturale di Sefira: una creatura dotata di una straordinaria combinazione di intelligenza, forza e altruismo.”
![]() |
| Unika che mostra radiosa i propri sentimenti soavi |
E già questo è un insulto all’intelligenza, angelica o umana che sia. Hai 13.411 anni e parli come una cretinoide alla Paris Hilton? Il tuo cervello è forse formato da un solo neurone che suona l’arpa? Anche la descrizione fisica sembra simile:
“I capelli lisci e biondissimi fluttuavano leggeri alle sue spalle, facendo risaltare i lineamenti dolci e armoniosi del volto…”
…Gli occhi magnetici, da cui fluiva il fuoco della sua personalità, fissavano l’orizzonte. La concentrazione le arrossava le guance, mentre la gioia per la vita e il sentimento di fiducia nell’avvenire che accendevano costantemente le sue labbra sfumavano in un’espressione contratta. Unika volava decisa ed elegante, solcando l’aria che sembrava aprirsi per farla passare. Nel suo corpo sinuoso ed energico si fondevano la sensuale autorevolezza della regina e la vitalità della guerriera….”
Ma anche no! E ancora:
“…Le iridi dell’angelo biondo scintillavano di un colore indaco opalescente e cangiante. A seconda della luce che filtravano erano più azzurre o più lilla e si dissolvevano nella corona dorata che circondava la pupilla ellittica. Yesod adorava quegli occhi. L’indaco era l’essenza del mistero e della perfezione. A volte non lo si distingue dal blu, altre lo si confonde con il viola, ma è blu e viola insieme, nella sintesi di tutte le tinte dell’arcobaleno. Un colore speciale che ha la forza di due colori. E Unika era così: intensa, determinata, energica, coraggiosa, vitale e nobile come le sfumature del blu; e dolce, seducente, enigmatica, sensibile, emotiva e profonda come le gradazioni del viola.”
Sembra di leggere il diario di Hello Kitty. Sul serio. D’accordo, le bambine di sei anni sono adorabili e credono alle favolette di questo tipo. Anch’io amavo molto Cappuccetto Rosso e odiavo il lupo Kattivo. Anche a me piacevano Cenerentola, l’amore delle tre melarance, la sirenetta mi ha fatto versare fiumi di lacrime, la piccola fiammiferaia mi ha fatto pregare per lei… Ma poi ho festeggiato il mio ottavo compleanno, cacchio. Gli occhi viola-non viola in tecnicolor sono da antologia: antologia dell’imbecillità. Più che un angelo Unika è un’idiota con le ali. E no, il Paradiso non ci fa una bella figura. Mi sa che le diavolesse sono più sexy e meno rompiballe di questa.
Dico sul serio: mai letto nulla di così sfacciatamente puerile, falso, NON verosimile per eccellenza in vita mia. E sì che pensavo che la Strazzulla fosse la numero uno in questo: mi ero sbagliato! Dove, dove sono l’arte del mostrare, l’uso ponderato degli aggettivi, i dialoghi brillanti ma realistici, le descrizioni potenti dei combattimenti? Dalla prima all’ultima pagina “Unika” è un minestrone zuccheroso con una protagonista che non sa di nulla, perfetto stereotipo di quelle ragazzine tutte moda & belletti che pensano di avere il mondo ai propri piedi solo perché vanno in giro con l’eyeliner di marca, la mini di D & G e i tacchi modello Gru 2011. Davvero, vorrei sapere chi sono stati gli editor, se pure hanno usato qualche ora del loro preziosissimo tempo, che hanno guardato e rivisto il testo. A prescindere dal fatto che un testo del genere sarebbe degno di essere pubblicato solo da certe case editrici a pagamento visto l’assoluta assenza di un protagonista degno di questo nome, uno stile meno ampolloso e una trama di carattere. Ecco come è descritto uno degli eroi supersbrilluccicosi di questo romanzo, Zack. Un tizio che sarebbe:
“…quello giusto, brillante, vincente in tutte le situazioni. La Natura l’aveva dotato di una prestanza fisica fuori dal comune che lo poneva sempre al centro dell’attenzione. Dovunque si trovasse, percepiva l’interesse di chi gli stava intorno, mentre gli sguardi si posavano come farfalle sul suo corpo: le sentiva sul volto, sulle spalle, sul petto. E quel peso leggero si trasformava rapido in un brivido che lo disponeva all’azione, un segnale che faceva scattare il suo grande talento: la capacità di dire la cosa giusta al momento giusto.”
Praticamente sta dicendo che a 15 anni Zack sarebbe bello come un dio, palestrato come Swartzy e fuori come un balcone, visto che vede le farfalle. E i miominipony? Quelli non li vede? No, lui è specializzato in farfallologia teoretica:
“Si alzò dalla panchina senza togliere le mani dalle tasche e rimase fermo per un lunghissimo attimo… Eccole, le farfalle. Le vedeva, le sentiva. Camminava lentamente e le sue iridi profonde guizzavano sicure da una faccia all’altra, dispensando una varietà impressionante di occhiate…”
E vediamo i dialoghi, ragazzi:
“Ciao, Zack.”
“Ciao, Jo, come ti va?” I due si batterono il pugno destro.
“No, Zack, non l’ho visto, ma so che c’è. Tutto è cominciato la mattina in cui ho avuto l’impressione che qualcosa in me e nella mia camera fosse fuori posto.”
“La sera successiva ho cosparso di farina il pavimento della stanza” continuò Jo, incurante della battuta di Zack. “All’alba, quando mi sono alzato, non ho trovato nessuna impronta, ma la farina era dappertutto… come se qualcuno ci avesse soffiato sopra.» Il ragazzo fece una breve pausa, corrugando le labbra. “La sera dopo l’ho rifatto e ho chiuso la porta con due giri di chiave. Al mattino la situazione era esattamente la stessa: farina ovunque.”
“Ieri ho messo la farina anche fuori dalla porta, in corridoio.”
“Uh?”
“Sì, l’ho sparsa sul pavimento in camera e fuori.”
“Perché?”
“Per provare a capire e… non ho capito. Stamattina la farina dentro la stanza era smossa, mentre quella fuori era intatta. Niente e nessuno si è avvicinato alla mia camera dal corridoio.”
Colombo, Maigret, Miss Marple, Dick Tracy e CSI a questi tizi gli fanno un baffo! Come se fosse normale che un tizio si svegli una mattina con la curiosa sensazione che c’è qualcosa che non va e che la propria stanza sia un tantino “strana”. Nella vita reale, di solito, chi prova queste sensazioni ricorda con occhio vacuo la serata precedente in discoteca a tentarci con le ballerine del locale, i Tequila Bum Bum scolati, la vista annebbiata e, voglio sperare, il dire all’amico meno fatto di rum e pera di guidare al posto suo e poi, tornato a casa, trascorrere la notte sul water a vomitare e scaricare l’intestino. A quelli come Zack, quando accadono certe sensazioni, è perché un angelo ha fatto capolino nella loro vita. Siamo praticamente tornati ai tempi di Kiss me Licia. “Unika” si distingue anche per altre capocciate fentasy di prima qualità. Per esempio è un vero e proprio minestrone alla “non si getta via nulla” et voilà, ecco centinaia di razze assortite per tutti i gusti:
“A Sefira tutti nascevano con sembianze umane ma, nel corso della loro esistenza, imparavano a utilizzare il potere della Metamorfosi e si dotavano dell’aspetto che preferivano. C’erano angeli che assomigliavano a uomini, altri che decidevano di vivere come animali. Ma ce n’erano anche con la fisionomia di Fate, Gnomi ed Elfi. Ognuno era libero di scegliere chi essere, come manifestarsi e per quanto tempo mantenere quella foggia. Alcuni selezionavano la propria immagine per la vita, altri cambiavano apparenza di continuo. Gli angeli più esperti erano addirittura in grado di inventarsi, disegnando la propria figura in linea con il più profondo sentire e rivelandosi come creature fantastiche, singolari e mai viste.”
E tanto per non dimenticare nessuno ecco anche il drago...
“Yesod aveva deciso di essere il più valoroso dei Draghi. Il suo corpo, massiccio e muscoloso, era guidato da una mente vivace e saggia, illuminata da uno sterminato senso di responsabilità e giustizia. Aveva gli occhi e le ali di un’aquila reale, per vedere lontano e per volare in alto, dove nessuno sarebbe mai riuscito ad arrivare.”
Sembra la tagline di Buzz Lightyear: “Verso l’infinito e oltre”! E che dire del villain del romanzo, Ophidiel? Un tizio che il Bono e Bravixximo Metatron avrebbe scaraventato in una foresta, peraltro vicinissima alla città di Sefira, il cui potere principale è quello di trarre energia proprio dall’ambiente, dalle foreste, dai mari, dagli alberi. Come dire: scaglio il mio nemico che trae energia dalle acque sull’Atlantico. Non sia mai, poverino, che dovesse farne a meno? Ma dico io, sei l’angelo numero uno al mondo, er mejo der mejo dell’universo, sei saggio come nessuno (tranne Dio) e sei talmente deficiente che per liberarti del tuo acerrimo rivale lo scagli proprio dove sono più elevate le possibilità che rigeneri i propri poteri? Anche questa porc romanzo, però, si concede un attimo di sexy/pudica/vedo-non-vedo palpatina sessuale. Di carattere zoofilo… Infatti il drago trova la sbrilluccicosa e stupida protagonista moooolto sexy:
“Yesod era felice di stare con Unika. Era la creatura più bella e speciale che avesse mai incontrato. Il suo aspetto armonioso, elegante e sensuale lo lasciava sempre senza fiato.”
Vai a scoprire che dopo gli elfi gay della Strazzulla adesso il Fentasy d’accatto propinerà ai poveri incauti anche l’accoppiamento tra angeli e draghi? E io, meschino, che pensavo che il sesso degli angeli fosse come fantasticare sulla ragionevole onestà di un qualsiasi politico nostrano: vana speranza. Devo uscire più spesso, a quanto pare. Arrivati a questo punto vi dico la pura e semplice verità. Sono riuscito a leggere questo romanzo fino alla fine, rileggerlo con occhi aperti e il profondo del mio essere svuotato dallo stupore. Mai avrei creduto all’esistenza di qualcuno che potesse osare tanto. Adesso so che il limite all’imbecillità narrativa umana è davvero cosa vecchia: superato da tempo, anzi da 13.411 anni per essere precisi. Ultima perla da lobotomizzati, vi giuro che è l’ultima:
“Gli occhi, accarezzati dall’aria, cominciarono a lacrimare, mentre i capelli sciolti svolazzavano morbidi e vaporosi. Era una sensazione di libertà e naturalezza che non provava da anni. Si sentiva sospesa nel vuoto, in assenza completa di resistenza gravitazionale. Strinse le gambe intorno a Yesod e aprì le braccia, come una bambina che sogna di volare.”
E qui lo ridico. Avrai anche 13.411 anni, sarai il secondo angelo per potenza, il primo per bellezza, ma sei anche il primo per bimbomikiaggine! Pensavo che gli angeli fossero sì buoni ma anche saggi. Il che significa intelligenti. Molto intelligenti. E questa scema che fa? Allarga le braccine bellixxime, spalanka gli occhioni bellixximi, mostra la sua pelle biankixxima e ride come una deficiente come Kate a cavallo del suo Di Caprio/Yesod? Comincio a pensare che la Meyer, alla fine, abbia scritto merd storielle mediocri ma almeno leggibili. Almeno i film sono girati benino e la regista ha fatto un discreto lavoro. Ma di "Unika" cosa dovrei pensare? Un attimo, però. Ricordate quando ho detto che persino Moccia, senza il suo cappellino dono-della-mamma-ma-senza-l’elica, scrive meglio della Allibis? Adesso comincio a pensare un’altra cosa. Vista che la deficienza tipica dei protagonisti dei romanzi del Sommo, la sbrilluccicosa e inesistente realtà delle sue storie e il mondo dipinto come uno stecco di zucchero filato sembrano praticamente identiche ai loro simili di "Unika" comincio a pensare che Allibis potrebbe essere Moccia o almeno una sua parente, che so, una sorella. Potrebbe anche essere che "Unika" è in realtà stato partorito da un computer programmato a zucchero e carta velina. E non so quale sarebbe la scelta preferibile: se chi distrugge l'arte perchè è solo un aggeggio meccanico e quindi a-cosciente o chi la distrugge perchè pretende che uno scritto da Elementari sia un Romanzo vero.
Massimo Valentini























